giovedì 24 giugno 2021

La Repubblica del Drago Recensione








Salve lettori e ben ritrovati!

Pensavo che questo articolo non avrebbe mai visto la luce, perché il primo volume di questa saga ossia La guerra dei papaveri, per me é stato davvero un disastro (qui trovate la recensione), per cui non avevo assolutamente in programma di continuare la saga in quanto messa sul mucchio dei: Ma che cos'hanno letto i miei poveri occhi! Eppure devo ringraziare l'impegno di Alessandra del blog RaggyWords per aver organizzato l'evento e la Mondadori per il file digitale, per avermi in qualche modo convinta a proseguire. Nella vita davvero mai dire mai!


Inizio ad anticipare che, a mio modesto parere, La Repubblica del Drago, é stato moooolto più bello del primo libro, il quale mi chiedo perché mai abbia visto la luce, ma vabbè...perdono alla Kuang questa defaillance SOLO perché ha saputo riprendersi alla grande.

 Vi lascio le due trame e poi andró a sproloquiare debitamente sull'argomento:


La Guerra dei papaveri:
 Orfana, cresciuta in una remota provincia, la giovane Rin ha superato senza battere ciglio il difficile esame per entrare nella più selettiva accademia militare dell’Impero. Per lei significa essere finalmente libera dalla condizione di schiavitù in cui è cresciuta. Ma la aspetta un difficile cammino: dovrà superare le ostilità e i pregiudizi. Ci riuscirà risvegliando il potere dell’antico sciamanesimo, aiutata dai papaveri oppiacei, fino a scoprire di avere un dono potente. Deve solo imparare a usarlo per il giusto scopo...

Rin ha passato a pieni voti il kējǔ, il difficile esame con cui in tutto l'Impero vengono selezionati i giovani più talentuosi che accadranno a studiare all'Accademia. Ed è stata una sorpresa per tutti: per i censori, increduli che un'orfana di guerra della provincia di Jī potesse superarlo senza imbrogliare; per i genitori affidatari di Rin, che pensavano di poterla finalmente dare in sposa e finanziare così la loro impresa criminale; e per la stessa Rin, finalmente libera da una vita di schiavitù e disperazione. Il fatto che sia entrata alla Sinegard – la scuola militare più esclusiva del Nikan – è stato ancora più sorprendente. Ma le sorprese non sono sempre buone. Perché essere una contadina del Sud dalla pelle scura non è una cosa facile alla Sinegard. Presa subito di mira dai compagni, tutti provenienti dalle famiglie più in vista del Paese, Rin scopre di avere un dono letale: l'antica e semileggendaria arte sciamanica. Man mano che indaga le proprie facoltà, grazie a un insegnante apparentemente folle e all'uso dei papaveri da oppio, Rin si rende conto che le divinità credute defunte da tempo sono invece più vive che mai, e che imparare a dominare il suo potere può significare molto più che non sopravvivere a scuola: è forse l'unico modo per salvare la sua gente, minacciata dalla Federazione di Mugen, che la sta spingendo verso il baratro di una Terza guerra dei papaveri. Il prezzo da pagare, però, potrebbe essere davvero troppo alto.

La Repubblica del Drago:
 Già tre volte nella sua storia il Nikan ha dovuto combattere per sopravvivere alle sanguinarie Guerre dei papaveri. Il terzo conflitto si è appena spento, ma Rin, guerriera e sciamana, non può dimenticare le atrocità che ha dovuto commettere per salvare il suo popolo. E ora sta scappando, nel tentativo di sfuggire alla dipendenza dall'oppio e agli ordini omicidi della spietata Fenice, la divinità che le ha donato i suoi straordinari poteri. Solo un desiderio la spinge a vivere: non vuole morire prima di essersi vendicata dell'Imperatrice, che ha tradito la sua patria vendendola ai nemici. E l'unico modo per farlo è allearsi con il signore di Lóng, discendente dell'ultimo Imperatore Drago, che vuole conquistare il Nikan, deporre l'Imperatrice e instaurare una repubblica. Né l'Imperatrice, né il signore di Lóng, però, sono ciò che sembrano. E più Rin va avanti, più si rende conto che per amore del Nikan dovrà usare ancora una volta il potere letale della Fenice. Non c'è niente che Rin non sia disposta a sacrificare per salvare il suo paese, e ottenere la sua vendetta. Così si getta di nuovo nella lotta. Perché in fondo lottare è ciò che sa fare meglio.



La Repubblica del Drago è un libro davvero molto intenso, ricco di colpi di scena piccoli e grandi, soprattutto sul finale, che il lettore non si aspetta e contribuiscono indubbiamente a rendere la storia scorrevole ed interessante. 

È intenso anche per la quantità di tematiche affrontate con una qualità di concetti e contenuti ineccepibili. Gli orrori della guerra sono descritti con estrema vividitá, e questo aiuta molto a incastonare problemi gravi come possono essere lo stress post-traumatico dei soldati, o il fenomeno dei profughi di guerra. La Kuang é bravissima a metterci difronte a delle situazioni talmente orrorifiche e talmente realistiche che é impossibile non comprendere ed empatizzare con le scelte di queste persone. Il tema dei profughi e degli sfollati, in particolare, l'ho sentito davvero molto attuale e vicino, soprattutto perché l'Italia é attualmente coinvolta in una situazione del genere, e bisognerebbe essere meno schizzinosi nei confronti di queste persone che sono solo in cerca di aiuto e di una vita migliore.

C'è anche una forte componente geopolitica e strategica che mi é piaciuta tanto, in quanto ha dato alle situazioni quel piglio in più che di solito manca nel genere epico contemporaneo. Mi é piaciuto vedere come i protagonisti si preparavano meticolosamente ad affrontare le battaglie, e come per un dettaglio si possa rovesciare una situazione da positiva in negativa.

Tutta la battaglia sul piano politico é davvero ben studiata, ed estremamente realistica, la Kuang ci pone problemi che non sarebbe impossibile riscontrare nel nostro sistema sociale, l'autrice ha studiato ogni mossa e si vede perché nulla viene lasciato al caso, cita spesso manovre di famosi strateghi quali Sun Tsu e non perde un colpo.

Mi é piaciuto soprattutto il fatto che gli scontri fossero perlopiù navali, e questa é una cosa di cui poco si legge, poiché é necessario approfondire la conoscenza delle imbarcazioni, delle tecnologie marittime, della terminologia, che non é scontato che il lettore conosca, é stato un'azzardo, ma davvero ben riuscito.

Terminerei con la cosa che ho apprezzato meno, ossia i personaggi.
Rin la protagonista, per me continua ad essere scialba, insulta ed inadatta al suo ruolo, si sente la mancanza di un buon protagonista con una verve attrattiva, anche se il tutto é compensato dai molteplici personaggi secondari che rubano continuamente la scena e rendono la storia interessante ed affascinante, i miei preferiti sono stati Kitay e Vaisra, ma non posso dire di più, perché qualsiasi altra affermazione potrebbe essere uno spoiler.

Che dire, sono davvero entusiasta di questa lettura che non ha nulla a che vedere con il primo volume, quindi io vi consiglierei di proseguire, staremo poi a vedere come si concluderà questa saga che mi ha saputo davvero stupire.

venerdì 21 maggio 2021

Nessundove Neil Gaiman Recensione



Editore: Mondadori
Illustrazioni di: Chreis Riddell
Genere: Urban Fantasy
Traduzione:Elena Villa (2005)
Formato: Brossura
Pagine: 456
Prezzo: 15,00 euro

Trama: Richard Mayhew è un giovane uomo d'affar londinese, una persona di buon cuore e dalla vita prevedibile che si districa quotidianamente tra i capricci dell'ambiziosa fidanzata Jessica e le pretese del suo capo. Ma tutto cambia quando, per strada, si imbatte in una ragazza ferita e decide di aiutarla portandola a casa con sé. Un atto di gentilezza, che lo catapulterà in un mondo fantasmagorico di cui mai avrebbe sognato l'esistenza. Perché sotto le affollate strade di Londra si cela una città parallela popolata di mostri e di santi, di assassini e di angeli, cavalieri in armatura e pallide fanciulle vestite di velluto: le persone che sono precipitate nelle fenditure del mondo. Ora Richard è uno di loro, e deve imparare a cavarsela in quell'universo di ombre e fantasmi che gli appare insieme stranamente familiare e assolutamente bizzarro. Un insolito destino lo attende laggiù...



Ciao Lettori!
Se mi seguite su Instagram saprete sicuramente che l'ultima lettura conclusa del mese di Maggio é stata Nessundove di Neil Gaiman.
Pur essendo una sua grande fan, non avevo ancora letto questo libro che ho potuto recuperare grazie alla copia digitale fornita da Mondadori, che ringrazio.

In realtà poco dopo aver iniziato la lettura in digitale, ho sentito la necessità di acquistare la versione cartacea, per non perdermi l'esperienza di lettura corredata dalle meravigliose illustrazioni di Chris Riddell, che arricchiscono moltissimo il testo. Si tratta di disegni in bianco e nero fatti a carboncino, alcuni sono i ritratti dei personaggi che incontreremo nell'arco della narrazione, altri sono delle vere e proprie cornici alle pagine, che richiamano la situazione di cui si sta leggendo. Fortunatamente il formato in brossura e la morbidezza della carta del libro, non creano alcuna difficoltà nella lettura e nella visione di queste illustrazioni, molte delle quali sono su due facciate.

Questa riedizione però, mi ha delusa sotto un punto di vista davvero fondamentale: la traduzione.
É davvero un peccato che l'editore non abbia pensato ad aggiornarla, anche perché in un periodo in cui si parla tantissimo di linguaggio inclusivo, sarebbe stato oltremodo opportuno, visto che all'interno della trama troviamo un personaggio agender, che già Gaiman, precursore dei tempi, nel lontano '97 (quando ancora non si parlava di linguaggio inclusivo) aveva trattato con tutto il dovuto rispetto utilizzando il pronome IT nel riferirsi ad ess*. Mentre invece, nella traduzione dell'edizione Mondadori risalente al 2005 che é la stessa utilizzata da Fanucci, non ci sono queste accortezze, e la questione viene semplicemente liquidata utilizzando i pronomi maschili. Ma questo é solo il problema più evidente di una traduzione che risulta essere molto obsoleta.

Un vero peccato, considerando il calibro e la portata delle tematiche che Gaiman si é sforzato di inserire in questo bellissimo testo, le quali nonostante abbiano ben 35 anni sono più attuali che mai.

Richard, il protagonista della nostra storia, é un uomo con una vita semplice, fatta di una routine quotidiana, e avvezzo a farsi trascinare dagli eventi. Ha un lavoro mediocre e non troppo soddisfacente, vive in un appartamento nella città di Londra che non é bellissimo, ma neppure brutto, ha una fidanzata rompiscatole, bella e arrivista, insomma vive una vita ordinaria, nella quale ognuno di noi lettori facilmente può identificarsi, finché non entrerà in contatto con gli abitanti di Londra di sotto.
Una comunità popolata da personaggi magici, e non, che sembra l'esatto contrario della Londra che noi tutti conosciamo. É un mondo dove i ratti sono sovrani, e i clochard possono essere Marchesi e vuole essere una chiara contrapposizione al mondo reale in cui il capitalismo regna sovrano.

Richard, dopo aver soccorso Porta, la coprotagonista della storia, diventerà "un invisibile" per le persone del mondo di sopra. Il suo scopo sarà proprio quello di ritornare alla normalità e ciò che lo guiderà durante il suo fatidico "viaggio dell'eroe", che poi in realtà eroe non é.
La cosa più bella é proprio il fatto che Richard, non subirà uno sconvolgimento radicale nel corso delle sue disavventure, non diventerà un eroe forte e invincibile. No. Richard verrà messo davanti alle sue più grandi paure, gli verrà imposto di affrontarle, e lui lo farà con tutti i problemi che un normalissimo essere umano può riscontrare in determinati contesti: piangendo, paralizzandosi, con tanti sudori freddi e via dicendo. Ma é da queste situazioni che trarrà la sua maturazione più grande. 
Riuscirà infatti a perseguire il suo intento, ma si renderà conto che non era poi effettivamente ciò che voleva, o meglio, ciò che desiderava prima di iniziare il suo incredibile viaggio, non è più adatto al Richard che è diventato al termine del suo percorso di formazione.

L'insegnamento più importante di tutti in questa storia, é proprio il fatto che spesso, ci neghiamo al cambiamento, per non affrontare le paure che ci dominano. La chiave di tutto sta proprio nell'affrontare queste ultime e solo dopo averle sconfitte, il mutamento risulterà reale, perché a quel punto, avremo cambiato il nostro stesso essere.

Che dire, Nessundove è un romanzo per adulti, che sprona al miglioramento di se stessi, ci affascina con personaggi eclettici, e un mondo bellissimo nella sua bruttezza. Penso che chiunque ami il genere non possa assolutamente esimersi dal leggerlo.

Voglio ringraziare anche tutte le blogger che hanno partecipato all'evento con i loro bellissimi articoli, qui sotto vi lascio la bellissima locandina creata da Silvia di Abookplaylist, con tutti i loro nomi in modo che possiate recuperarli:






mercoledì 12 maggio 2021

Papà Gambalunga Jean Webster Caravaggio Editore



Editore: Caravaggio Editore
Collana Classici ritrovati a cura di Enrico De Luca
Traduzione: Miriam Chiaromonte
Genere: Romanzo epistolare
Prezzo: 15,50 euro
Pagine: 264




Buonsalve cari lettori e bentrovati,

Papà Gambalunga di Jean Webster, é l'unico libro dall'inizio dell'anno che mi é davvero piaciuto. É una lettura leggera, frizzante, diversa, bella nel contenuto quanto nella forma. Vorrei per questo, fare i miei complimenti alla casa editrice Caravaggio Editore e al curatore di questa magnifica edizione Enrico De Luca, che hanno rispolverato, con grandissima cura, un classico della letteratura passato, a mio parere, per troppo tempo in sordina. Sono pochi difatti coloro che sanno che l'omonimo e famoso anime degli anni '90 , é stato tratto da un romanzo di Jean Webster.

La bellezza di questa edizione, sta nella dovizia di particolari che arricchiscono la storia attraverso le note, che non si limitano a spiegare solo qualche scelta di traduzione, ma forniscono anche puntuali commenti al contesto storico e culturale che spesso traspare poco attraverso le raccolte epistolari.
Per non parlare della scelta di inserire le illustrazioni originali dell'autrice risalenti alla prima edizione del 1912, che hanno impreziosito senza alcun dubbio questa piccola chicca. 

Per chi ancora non conoscesse Jerusha Abbott e la sua storia, lascio una breve sinossi:  

Jerusha Abbott (Judy) è un’orfana dell’Istituto John Grier, una ragazza sola e senza speranze. Un “deprimente”  mercoledì, la sua vita cambia radicalmente e in modo inaspettato: grazie alle sue ottime potenzialità, in particolare nella scrittura, un misterioso benefattore decide di pagarle gli studi presso un prestigioso college, in modo da permetterle di conquistare istruzione e indipendenza; ciò a due condizioni: Judy dovrà scrivere regolarmente all’ignoto filantropo, che ribattezzerà Papà Gambalunga (avendone visto solo la lunga ombra proiettata su un muro), per aggiornarlo sui suoi progressi, e il benefattore stesso dovrà restare sempre nell’anonimato. Inizierà così questo splendido romanzo epistolare “a senso unico”, ma capace – grazie alla simpatia, al senso dell’umorismo e alla sfrontatezza di Judy – di coinvolgere fino all’imprevedibile finale.

Come scritto poco sopra, la particolarità del romanzo sta nel fatto che conosceremo Judy, attraverso le lettere che inizierà a scrivere al suo benefattore. Sarà impossibile non farsi coinvolgere dalla simpatia travolgente della nostra protagonista, della quale scopriremo uno sfavillante percorso di crescita.

Le tematiche principali continuano ad essere molto attuali, una vasta importanza viene data al concetto di famiglia, che in questo caso, non prende l'accezione tradizionale. Essendo Judy un'orfana, la sua è una famiglia atipica composta in un primo momento dalla direttrice dell'orfanotrofio, e dai bambini che lo popolano, in cui però lei non si è mai sentita veramente a casa. Quando poi grazie al suo benefattore anonimo, inizia il college emerge il concetto della "famiglia che una persona si sceglie" di cui fanno parte le sue care amiche, ed ovviamente, il membro più importante il suo "Papà Gambalunga".
Judy sarà in grado di amare e farsi amare da quest'uomo dall'identità misteriosa, senza però mai rinunciare alla libertà delle sue scelte e senza mai abbassare il capo alle richieste di quest'ultimo, ben sapendo che la sua istruzione e il suo futuro dipendono interamente da lui.
Soffrendo molto per questa "dipendenza", la crescita del personaggio di Judy, sta proprio nel fatto che lei desidera ripagare Papà Gambalunga di ogni soldo speso per lei. Si impegnerà nello studio, e nella pubblicazione dei suoi scritti, per avere finalmente la sua agognata indipendenza.

„Tu credi nel libero arbitrio? Io sì, senza riserve. Non sono per niente d'accordo con quei filosofi che ritengono che ogni azione sia assolutamente inevitabile e che il risultato venga automaticamente da un'aggregazione di cause remote. Questa è la dottrina più immorale di cui abbia mai sentito parlare: in questo modo nessuno dovrebbe essere biasimato per ciò che accade. Se un uomo crede nel fatalismo dovrebbe soltanto rimanere seduto e dire: “Che sia fatto il volere di Dio”, e continuare a stare immobile fino a che cade a terra stecchito. Io, invece, credo fermamente nella mia libera volontà e nel mio potere di agire in piena autonomia. È questa la forza che smuove le montagne.“

Non ci stupiamo della presenza di questo femminismo d'avanguardia, in quanto la Webster é stata un'attivista molto attenta al tema dell'istruzione femminile, e più in generale, sul tema dell'indipendenza della donna, che purtroppo all'epoca doveva sottostare alle convenzioni sociali che la riducevano a semplice angelo del focolare domestico.

Insomma penso che a questo libro non manchi assolutamente nulla, e se desiderate qualcosa di leggero ma comunque ricco di tematiche importanti, Ve lo consiglio davvero vivamente.




venerdì 16 aprile 2021

Rovina e Ascesa - L. Bardugo Recensione

 

Autore: Leigh Bardugo
Editore: Mondadori
Vol 2 di 3
Prezzo 17,90 euro
Pagine 288
Genere: Fantasy


Buonsalve lettori,

eccomi qui, come promesso, per parlarvi dell'ultimo capitolo della Grisha Trilogy ossia Rovina e Ascesa, anche lui edito Mondadori, che ringrazio per la copia digitale offertaci nell'ambito del review party organizzato da Ylenia che potete trovare su IG come @reine_deslivres.

Che dire: questa saga mi ha davvero stupita in maniera positiva, soprattutto per quanto riguarda la velocità con la quale la Bardugo è riuscita a migliorare la sua prosa. Siamo partiti da Tenebre e Ossa con una scrittura un pò traballante, personaggi che non erano perfettamente caratterizzati, e con diversi clichè tipici della produzione young adult. Siamo poi passati ad Assedio e Tempesta, che a livello stilistico, si trova già nettamente un gradino sopra il primo capitolo di questa bellissima storia, i personaggi migliorano dal punto di vista psicologico, l'ambientazione si fa più presente, e anche le tematiche già affrontate nel primo volume iniziano ad acquisire spessore. Un miglioramento continuo, fino ad arrivare all'ultimo capitolo della saga ossia Rovina ed Ascesa, che è un piccolo gioiellino sotto molti punti di vista, anche se non possiamo definirlo perfetto. 

Di seguito vi lascio la trama, e subito dopo troverete tutti i motivi per i quali mi sento di consigliare vivamente questa bellissima lettura:

“Disprezza il tuo cuore.” Era quello che volevo. Non volevo più essere in lutto, soffrire per qualche perdita o per i sensi di colpa, o per la preoccupazione. Volevo essere dura, calcolatrice. Volevo essere impavida. Fino a poco prima mi era sembrato possibile. Ora ne ero meno sicura.

L’Oscuro ha ormai esteso il suo dominio su Ravka grazie al suo esercito di creature mostruose. Per completare i suoi piani, gli manca solo avere nuovamente al suo fianco Alina, la sua Evocaluce.

La giovane Grisha, anche se indebolita e costretta ad accettare la protezione dell’Apparat e di fanatici che la venerano come una Santa, non ha perso però le speranze: non tutto è perduto, sempre che un certo principe, sfacciato e fuorilegge, sia sopravvissuto, e che lei riesca a trovare la leggendaria creatura alata di Morozova, la chiave per liberare l’unico potere in grado di sconfiggere l’Oscuro e distruggere la Faglia. Per riuscirci, la potente Grisha dovrà tessere nuove alleanze e mettere da parte le vecchie rivalità. Nel farlo, verrà a conoscenza di alcuni segreti del passato dell’Oscuro che getteranno finalmente luce sulla natura del legame che li unisce e del potere che l’uomo esercita su di lei.

Con una nuova guerra alle porte, Alina si avvia verso il compimento del proprio destino, consapevole che opporsi all’ondata di crescente oscurità che lambisce il suo paese potrebbe costarle proprio quel futuro per cui combatte da sempre.



Partiamo subito dal fatto che è da un pò che non mi capitava di leggere una saga che avesse un certo equilibrio fra tutti i suoi libri. La Grisha Trilogy si sviluppa in crescita, non ci sono downgrade, ne per quanto riguarda la trama ne per quanto riguarda la fluidità della narrazione. Rovina ed Ascesa è nelle sue 300 pagine, un concentrato adrenalinico che cattura il lettore e lo trascina nel turbinio di eventi che si susseguono senza sosta. In questo libro c'è davvero tutto, la crescita dei personaggi di Alina e Mal è tangibile, finalmente ci troviamo difronte due protagonisti maturi al punto giusto per poter affrontare le situazioni che gli si pongono durante il cammino.
I colpi di scena non sono mai scontati, o prevedibili, e sono in grado di ribaltare la storia a tal punto che a 70 pagine dalla fine, il lettore si chiede come potrà mai essere chiusa la vicenda e senza averne la più pallida idea.

C'è però una cosa che io personalmente non ho gradito, ma si tratta solo di una questione di gusti. La scelta del finale per me è stata un pò troppo tendente al voler regalare un lieto fine a tutti i costi. Ci sono situazioni negative che, anche se tristi, avrebbero retto di più la storia. Come anche la scelta di Alina sul tipo di vita da intraprendere alla fine degli eventi, mi ha lasciato un pò l'amaro in bocca.
Io in ogni caso mi sento di consigliarvi la lettura di questa trilogia, che ha sicuramente tante imperfezioni, ma che è in grado di regalare moltissime gioie a chi, come me, è sempre alla ricerca di una storia che sappia tenere incollati alle pagine.

Se volete conoscere altri pareri in merito, vi consiglio di dare un'occhiata anche agli articoli delle altre partecipanti al review party che potete trovare elencate nella locandina in basso.





giovedì 15 aprile 2021

Assedio e Tempesta L. Bardugo - Recensione

 

Autore: Leigh Bardugo
Editore: Mondadori
Vol 2 di 3
Prezzo 17,90 euro
Pagine 300
Genere: Fantasy


Bentrovati cari lettori,

questo è un anno che si sta dimostrando un pò fiacco dal punto di vista di nuove letture interessanti. Di recente sono usciti davvero tanti titoli che sembravano promettere fuochi d'artificio ed invece si sono rivelati essere solo fuochi di paglia.

Fortuna che c'è la Bardugo a regalarci qualche gioia, grazie a Mondadori, sono stati pubblicati gli ultimi due capitoli della sua trilogia d'esordio meglio conosciuta come Grisha Trilogy. Per chi ancora non lo sapesse, in questa saga sono contenuti eventi precedenti alla dilogia di Sei di corvi, che essendo appunto un lavoro postumo, risulta essere ben più maturo della Grisha Trilogy, che per quanto bella, contiene comunque qualche imperfezione dovuta all'inesperienza.

La scelta di Mondadori di pubblicare tutti i e tre i libri in maniera così ravvicinata, è sicuramente dettata dal fatto che il 24 Aprile verrà pubblicata su Netflix la serie televisiva ispirata a questa saga, e dunque perchè non cavalcare l'onda?

Nell'attesa di sapere se questa nuova produzione Netflix sarà un successone o un flop, io mi sono portata avanti e ho letto anche gli altri due libri della trilogia ossia Assedio e Tempesta e Rovina e Ascesa, oggi ci concentreremo sul primo dei due, di cui di seguito troverete la trama:

Ricercata per tutto il Mare Vero, perseguitata dal senso di colpa per le vite spezzate a causa sua nella Faglia d'Ombra, Alina, la potente Evocaluce, sta cercando di ricostruirsi una vita con Mal in una terra dove nessuno è a conoscenza della sua vera identità. Tuttavia, questo dovrebbe averlo imparato, non si può sfuggire al proprio passato. Né, soprattutto, ci si può sottrarre per sempre al proprio destino. L'Oscuro infatti, che non solo è sopravvissuto alla Faglia d'Ombra ma ha acquisito anche un terrificante nuovo potere, è più determinato che mai a reclamare per sé il controllo della Grisha ribelle e a usarla per impossessarsi del trono di Ravka. Non sapendo a chi altri rivolgersi, Alina accetta l'aiuto di un alleato imprevedibile. Insieme a lui e a Mal combatterà per difendere il suo paese che, in balia della Faglia d'Ombra, di un re debole e di tiranni rapaci, sta andando rapidamente in pezzi. Per riuscirci, però, l'Evocaluce dovrà scegliere tra l'esercizio del potere e l'amore che pensava sarebbe stato sempre il suo porto sicuro. Solo lei infatti può affrontare l'imminente tempesta che sta per abbattersi su Ravka e nessuna vittoria può essere guadagnata senza sacrificio. Finché l'Oscuro vivrà – questo Alina lo sa bene – non esisterà libertà per il suo paese. Né per lei. Forse, dopo tanti tentennamenti, è infine giunto il momento di smettere di scappare e di avere paura. Costi quel che costi.

Dunque per quanto riguarda lo stile di scrittura della Bardugo e l'ambientazione, non c'è nulla da aggiungere a quanto già detto nella recensione di Shadow and Bone, il primo capitolo della saga il cui articolo dedicato potere ritrovarlo cliccando qui.

In Assedio e Tempesta, ritroviamo Mal e Alina leggermente più maturi rispetto a quando li avevamo lasciati. Alina è molto più consapevole del suo potere e della forza che risiede in esso, anche se ha ancora difficoltà ad accettarlo, c'è un forte lavoro di introspezione sulla sua figura in questo libro, che ci aiuta a capire il perchè di molte scelte della nostra eroina, ma che rende la narrazione a tratti un pò lenta. Mal invece finalmente riscuote dal torpore i sentimenti che prova per Alina, e mentre lei matura sotto tanti aspetti, lui invece quasi regredisce perchè nonostante dica di amarla, più lei diventa potente, più lui si sente inadeguato a starle accanto, diventando anche abbastanza castrante per la sua amata.

L'Oscuro nel frattempo è diventato più potente, ma in questo libro, non gioca da protagonista, sono si le sue azioni a indirizzare l'andamento della trama, ma non è una presenza forte come nel primo libro.

Questa "mancanza" viene sopperita alla grande dall'introduzione di Nikolai, un personaggio che è impossibile non amare. Un uomo estremamente arguto, e dalle mille sfaccettature, la sua ironia e i plot twist che è in grado di creare sono un vero toccasana per la narrazione, che senza di lui sarebbe stata estremamente piatta. 

In conclusione posso dire che forse questo è il volume meno accattivante dei tre, ma decisamente non inutile, se solo si pensa al fatto che ci viene introdotto un personaggio fondamentale come Nikolai, e prepara il terreno allo scoppiettante finale di saga che non mancherà di tantissimi colpi di scena, e di cui vi parlerò domani.


giovedì 8 aprile 2021

Il Rintocco - N. Shusterman Recensione

 

Editore: Mondadori
Genere: Distopico
Volume: 3 di 3
Altri Volumi: 1 Falce 2 Thunderhead
Prezzo: 20,89 euro
Rilegatura: Copertina Rigida
Pagine: 495



Il Rintocco é il capitolo conclusivo della Trilogia della Falce, il cui primo libro é uscito per Mondadori proprio in questo periodo un anno fa.
Se Falce, il primo volume, mi era piaciuto abbastanza pur lasciandomi con alcuni dubbi, Thunderhead, il secondo, mi aveva già persuaso sul fatto che questa trilogia sarebbe stato un grandissimo flop, e Il Rintocco, non ha fatto altro che dare riscontro a questa tesi.
Vi lascio alla sinossi in modo che possiate ritrovare il filo della storia da dove si era interrotta:

Da tre anni Citra e Rowan sono scomparsi: da quando cioè la falce Goddard ha assunto il potere e il Thunderhead si è chiuso in un silenzio che solo Greyson Tolliver riesce a infrangere. La città-isola di Endura, il "cuore pulsante" della Compagnia delle falci, è perduta, affondata per sempre nelle acque dell'oceano, e con lei le Grandi falci. Davvero sembra che ormai nulla possa impedire il dominio assoluto di Goddard, nominato Suprema Roncola della MidMerica. E, mentre gli echi della Grande Risonanza scuotono ancora il cuore della Terra, la domanda è una sola: c'è ancora qualcuno in grado di fermare il tiranno? Gli unici a saperlo sono la Tonalità, il Rintocco e il Tuono.




Leggere Il Rintocco per me é stata solo una grandissima agonia. 
Quando sono arrivata alla fine della storia l'unica cosa che mi é venuto da pensare é stato: perché?
Sapevo che per come era finito il secondo volume, non poteva certo evolvere bene, ma davvero non mi aspettavo che si arrivasse addirittura a sfiorare la narrativa non-sense. Per quanto mi riguarda, Falce poteva benissimo essere un libro autoconclusivo, sarebbe stato un lavoro sicuramente molto più dignitoso, perchè davvero di questi altri due volumi non se ne sentiva proprio la necessità.

Questo é un libro estenuante, lungo, pieno di buchi di trama e vicoli ciechi. Ricco di azione, ma povero di motivazione.

I personaggi fanno cose a caso, che si evolvono in situazioni drammatiche, che vengono sempre risolte con una uccisione di massa che pare essere l'unico modo che l'autore abbia escogitato per trarsi fuori dalla stasi. 
I personaggi subiscono una trasformazione davvero inopportuna, Madama Anastasia viene elevata a salvatrice della patria per essere semplicemente stata in grado di pronunciare un discorso con il quale si opponeva a Goddard. Maestro Possuelo, dopo averla incontrata mezza volta su un treno, decide di salvarla e di farle da protettore rischiando la vita, Maestro Tenkamen addirittura si fa ammazzare per lei dopo aver trascorso solo una settimana in sua compagnia. Il comandante Jerico noto per il suo amore per il mare, dopo averla salvata e senza assolutamente conoscerla, decide di seguirla come sua guardia personale ovunque lei vada. Are you the new Madonna?
 
E poi c'è il povero Rowan, l'unico che meritava un po' di attenzione, dato che é stato il solo a cercare di portare giustizia in questo mondo incancrenito, al quale povero spetta solamente di essere legato come un pollo per mezzo libro. Viene poi finalmente salvato ma solo per essere tristemente ricattato con la promessa del: "se non fai questa cosa che lo diciamo a tua mamma eh!?" E lui "oh no vi prego va bene  tutto, ma mia mamma no!" 

Maestro Faraday invece, parte per trovare il piano di emergenza che le Grandi Falci avevano previsto in caso di una frattura in seno alla Compagnia, arriva a un soffio dalla soluzione, ma non va avanti perché gli serve una cosa che in quel momento non ha a portata di mano, e quindi decide, così su due piedi, di abbandonare il suo piano per andare a fare il barbone depresso su un'isola deserta mentre mangia carciofi e pomodori (perché si Shusterman ha ritenuto che a noi lettori interessi sapere quali sono i cibi preferiti di Faraday, dieta Dukan spostate proprio).

Poi abbiamo il povero Grayson che diventa l'oggetto (perchè se non viene oggettificato lui in questo libro, nessuno al mondo mai) del Thunderhead per fare si che si compia la sua infallibile volontà.

Peccato che il Thunderhead invece sembra sempre sbagliarsi su tutto, quindi della sua vantata infallibilità ne leggiamo ben poco. Piuttosto dopo essersi elevato quasi alla figura di un dio, mostra la sua natura gelosa, morbosa e fin troppo amorevole, fino addirittura a desiderare di avere un corpo biologico, diventando molto più umano degli stessi umani.

Ma che fine hanno fatto le bellissime tematiche filosofiche che Shusterman aveva iniziato a sciorinare nel primo volume?
Sono semplicemente diventate effimere, non avendo più una base solida (ossia una trama) sulla quale farle poggiare!
Inoltre ha cercato di inserire un personaggio LGBT+q per affrontare la tematica di genere.
Il capitano Jerico infatti é un personaggio gender fluid che decide di cambiare genere a seconda della variabilità del tempo, quando é nuvoloso si sente uomo, quando é soleggiato si sente donna. Ma questo dettaglio, che ci viene propinato più e più volte durante il racconto in varie salse, non mette e non toglie nulla alla trama, é una cosa messa lì dall'autore per dire: Ehy sono LGBT+q friendly anche io! 
Oltretutto ha gestito malissimo questa personalità particolare, perché sul finire questa fluidità di genere, era quasi diventata un ostacolo per la storia d'amore che si stava creando.

Questa é solo una piccola parte dei motivi che mi spingerebbero a condannare questa saga all'oblio. Perché se volessi continuare, sicuramente potrei dire che lo stile é piatto e poco empatico, l'organizzazione dei capitoli é un abominio in quanto spezza la narrazione già devastata da buchi di trama che in realtà sono black hole che risucchiano tutto ciò che di positivo si potrebbe trovare in questi tre volumi.

Quindi davvero, fatevi un regalo e non perdete il vostro tempo a leggere questa saga che davvero, a mio parere, non merita neppure un briciolo di attenzione, dedicatevi a letture più edificanti e interessanti, ma anche un topolino a confronto andrà benissimo.

mercoledì 31 marzo 2021

Heartstopper vol 3 Alice Oseman


Autrice: Alice Oseman
Edito: Mondadori
Collana: Oscar Ink
Vol 3 (serie ancora in corso)
Genere: romance LGBT+ graphic novel
Prezzo:  19,00 euro
Pagine: 909


Bentrovati cari lettori,
Rieccoci qui a parlare di Heartstopper una graphic novel che, come ormai avrete capito, ha conquistato il mio piccolo cuoricino gelido.

Per chi non avesse letto i primi due volumi e vuole comunque farsi un'idea lascio di seguito le trame ed i link, per poter ripescare le altre due recensioni:

Heartstopper vol 1


Charlie e Nick frequentano la stessa scuola ma non si sono mai incontrati... fino al giorno in cui si trovano seduti l'uno accanto all'altro. Diventano subito amici. Anzi di più. Charlie si innamora perdutamente di Nick, anche se pensa di non avere alcuna possibilità. Ma l'amore è sempre sorprendente, e anche Nick si scopre attratto da Charlie. Molto più di quanto entrambi potessero immaginare.







Heartstopper vol 2 


L'amore percorre sempre strade inaspettate.

Nick e Charlie sono grandi amici. Nick sa che Charlie è gay, e Charlie è sicuro che Nick non lo sia. Ma l'amore percorre strade inaspettate, e Nick scoprirà parecchie cose sui suoi amici, sulla sua famiglia e su se stesso.







Heartstopper vol 3 


Charlie non avrebbe mai pensato che Nick potesse ricambiare il suo sentimento, ma ora sono ufficialmente fidanzati, e Nick ha anche trovato il coraggio di dirlo a sua madre. Ma ora deve dirlo anche agli altri; e la vita non è sempre semplice, anche se hai accanto qualcuno che ti ama. 









Per quanto riguarda questo terzo volume, ritroviamo Nick e Charlie nello stesso punto in cui li avevamo lasciati, la loro relazione é diventata ormai stabile, e sono alle prese con il coming out con amici e parenti, che purtroppo, non sarà semplice per i nostri due dolcissimi adolescenti.

Rispetto al secondo volume, che ho trovato un po' troppo mielenso, finalmente i ragazzi affrontano delle situazioni molto più realistiche. Si ritorna a parlare di bullismo e di come influisca negativamente sulla psicologia di chi lo subisce.
C'è una bellissima introspezione di Charlie, che nasconde dietro la sua facciata da ragazzo dolce e spensierato, insicurezze e tormenti, dovuti appunto al periodo in cui é stato bullizzato a causa del suo coming out.

Troveremo anche vari esempi di gestione dell'omofobia, passando da reazioni potenzialmente sbagliate, come ad esempio aggredire fisicamente chi usa violenza psicologica e verbale, a reazioni corrette che arginano i commenti omofobi, senza la necessità di aggredire.









La tematica più presente in questo volume però risulta essere il coming out, questa volta, con persone che non sono appartenenti alla sfera familiare, o comunque appartenenti alla confort zone dei due protagonisti. Verranno affrontate con estrema delicatezza e leggerezza le varie difficoltà che possono intercorrere in queste situazioni.

Inoltre verso la fine di questo capitolo viene introdotto un altro tema importantissimo da eviscerare in età adolescenziale, ossia i disturbi dell'alimentazione che probabilmente sarà la tematica protagonista del prossimo numero.

La cosa che più mi piace di questa graphic novel é che si pone in un'ottica costruttiva, sfogliare queste pagine dà quasi la sensazione di parlare con un'amica, che cerca di dare sostegno e proporre soluzioni ai problemi. 
É apprezzabile che la Oseman abbia costruito un fumetto semplice ma d'impatto, alla portata di tutti, e che arriva dritto al cuore della questione, diventando un vero balsamo per l'anima perché é in grado di donare speranza e conforto.

Ringrazio Nia per aver organizzato questo evento, e vi lascio la locandina con i nomi di altri blog che in questi giorni hanno lasciato una recensione per questo piccolo gioiello.