venerdì 16 aprile 2021

Rovina e Ascesa - L. Bardugo Recensione

 

Autore: Leigh Bardugo
Editore: Mondadori
Vol 2 di 3
Prezzo 17,90 euro
Pagine 288
Genere: Fantasy


Buonsalve lettori,

eccomi qui, come promesso, per parlarvi dell'ultimo capitolo della Grisha Trilogy ossia Rovina e Ascesa, anche lui edito Mondadori, che ringrazio per la copia digitale offertaci nell'ambito del review party organizzato da Ylenia che potete trovare su IG come @reine_deslivres.

Che dire: questa saga mi ha davvero stupita in maniera positiva, soprattutto per quanto riguarda la velocità con la quale la Bardugo è riuscita a migliorare la sua prosa. Siamo partiti da Tenebre e Ossa con una scrittura un pò traballante, personaggi che non erano perfettamente caratterizzati, e con diversi clichè tipici della produzione young adult. Siamo poi passati ad Assedio e Tempesta, che a livello stilistico, si trova già nettamente un gradino sopra il primo capitolo di questa bellissima storia, i personaggi migliorano dal punto di vista psicologico, l'ambientazione si fa più presente, e anche le tematiche già affrontate nel primo volume iniziano ad acquisire spessore. Un miglioramento continuo, fino ad arrivare all'ultimo capitolo della saga ossia Rovina ed Ascesa, che è un piccolo gioiellino sotto molti punti di vista, anche se non possiamo definirlo perfetto. 

Di seguito vi lascio la trama, e subito dopo troverete tutti i motivi per i quali mi sento di consigliare vivamente questa bellissima lettura:

“Disprezza il tuo cuore.” Era quello che volevo. Non volevo più essere in lutto, soffrire per qualche perdita o per i sensi di colpa, o per la preoccupazione. Volevo essere dura, calcolatrice. Volevo essere impavida. Fino a poco prima mi era sembrato possibile. Ora ne ero meno sicura.

L’Oscuro ha ormai esteso il suo dominio su Ravka grazie al suo esercito di creature mostruose. Per completare i suoi piani, gli manca solo avere nuovamente al suo fianco Alina, la sua Evocaluce.

La giovane Grisha, anche se indebolita e costretta ad accettare la protezione dell’Apparat e di fanatici che la venerano come una Santa, non ha perso però le speranze: non tutto è perduto, sempre che un certo principe, sfacciato e fuorilegge, sia sopravvissuto, e che lei riesca a trovare la leggendaria creatura alata di Morozova, la chiave per liberare l’unico potere in grado di sconfiggere l’Oscuro e distruggere la Faglia. Per riuscirci, la potente Grisha dovrà tessere nuove alleanze e mettere da parte le vecchie rivalità. Nel farlo, verrà a conoscenza di alcuni segreti del passato dell’Oscuro che getteranno finalmente luce sulla natura del legame che li unisce e del potere che l’uomo esercita su di lei.

Con una nuova guerra alle porte, Alina si avvia verso il compimento del proprio destino, consapevole che opporsi all’ondata di crescente oscurità che lambisce il suo paese potrebbe costarle proprio quel futuro per cui combatte da sempre.



Partiamo subito dal fatto che è da un pò che non mi capitava di leggere una saga che avesse un certo equilibrio fra tutti i suoi libri. La Grisha Trilogy si sviluppa in crescita, non ci sono downgrade, ne per quanto riguarda la trama ne per quanto riguarda la fluidità della narrazione. Rovina ed Ascesa è nelle sue 300 pagine, un concentrato adrenalinico che cattura il lettore e lo trascina nel turbinio di eventi che si susseguono senza sosta. In questo libro c'è davvero tutto, la crescita dei personaggi di Alina e Mal è tangibile, finalmente ci troviamo difronte due protagonisti maturi al punto giusto per poter affrontare le situazioni che gli si pongono durante il cammino.
I colpi di scena non sono mai scontati, o prevedibili, e sono in grado di ribaltare la storia a tal punto che a 70 pagine dalla fine, il lettore si chiede come potrà mai essere chiusa la vicenda e senza averne la più pallida idea.

C'è però una cosa che io personalmente non ho gradito, ma si tratta solo di una questione di gusti. La scelta del finale per me è stata un pò troppo tendente al voler regalare un lieto fine a tutti i costi. Ci sono situazioni negative che, anche se tristi, avrebbero retto di più la storia. Come anche la scelta di Alina sul tipo di vita da intraprendere alla fine degli eventi, mi ha lasciato un pò l'amaro in bocca.
Io in ogni caso mi sento di consigliarvi la lettura di questa trilogia, che ha sicuramente tante imperfezioni, ma che è in grado di regalare moltissime gioie a chi, come me, è sempre alla ricerca di una storia che sappia tenere incollati alle pagine.

Se volete conoscere altri pareri in merito, vi consiglio di dare un'occhiata anche agli articoli delle altre partecipanti al review party che potete trovare elencate nella locandina in basso.





giovedì 15 aprile 2021

Assedio e Tempesta L. Bardugo - Recensione

 

Autore: Leigh Bardugo
Editore: Mondadori
Vol 2 di 3
Prezzo 17,90 euro
Pagine 300
Genere: Fantasy


Bentrovati cari lettori,

questo è un anno che si sta dimostrando un pò fiacco dal punto di vista di nuove letture interessanti. Di recente sono usciti davvero tanti titoli che sembravano promettere fuochi d'artificio ed invece si sono rivelati essere solo fuochi di paglia.

Fortuna che c'è la Bardugo a regalarci qualche gioia, grazie a Mondadori, sono stati pubblicati gli ultimi due capitoli della sua trilogia d'esordio meglio conosciuta come Grisha Trilogy. Per chi ancora non lo sapesse, in questa saga sono contenuti eventi precedenti alla dilogia di Sei di corvi, che essendo appunto un lavoro postumo, risulta essere ben più maturo della Grisha Trilogy, che per quanto bella, contiene comunque qualche imperfezione dovuta all'inesperienza.

La scelta di Mondadori di pubblicare tutti i e tre i libri in maniera così ravvicinata, è sicuramente dettata dal fatto che il 24 Aprile verrà pubblicata su Netflix la serie televisiva ispirata a questa saga, e dunque perchè non cavalcare l'onda?

Nell'attesa di sapere se questa nuova produzione Netflix sarà un successone o un flop, io mi sono portata avanti e ho letto anche gli altri due libri della trilogia ossia Assedio e Tempesta e Rovina e Ascesa, oggi ci concentreremo sul primo dei due, di cui di seguito troverete la trama:

Ricercata per tutto il Mare Vero, perseguitata dal senso di colpa per le vite spezzate a causa sua nella Faglia d'Ombra, Alina, la potente Evocaluce, sta cercando di ricostruirsi una vita con Mal in una terra dove nessuno è a conoscenza della sua vera identità. Tuttavia, questo dovrebbe averlo imparato, non si può sfuggire al proprio passato. Né, soprattutto, ci si può sottrarre per sempre al proprio destino. L'Oscuro infatti, che non solo è sopravvissuto alla Faglia d'Ombra ma ha acquisito anche un terrificante nuovo potere, è più determinato che mai a reclamare per sé il controllo della Grisha ribelle e a usarla per impossessarsi del trono di Ravka. Non sapendo a chi altri rivolgersi, Alina accetta l'aiuto di un alleato imprevedibile. Insieme a lui e a Mal combatterà per difendere il suo paese che, in balia della Faglia d'Ombra, di un re debole e di tiranni rapaci, sta andando rapidamente in pezzi. Per riuscirci, però, l'Evocaluce dovrà scegliere tra l'esercizio del potere e l'amore che pensava sarebbe stato sempre il suo porto sicuro. Solo lei infatti può affrontare l'imminente tempesta che sta per abbattersi su Ravka e nessuna vittoria può essere guadagnata senza sacrificio. Finché l'Oscuro vivrà – questo Alina lo sa bene – non esisterà libertà per il suo paese. Né per lei. Forse, dopo tanti tentennamenti, è infine giunto il momento di smettere di scappare e di avere paura. Costi quel che costi.

Dunque per quanto riguarda lo stile di scrittura della Bardugo e l'ambientazione, non c'è nulla da aggiungere a quanto già detto nella recensione di Shadow and Bone, il primo capitolo della saga il cui articolo dedicato potere ritrovarlo cliccando qui.

In Assedio e Tempesta, ritroviamo Mal e Alina leggermente più maturi rispetto a quando li avevamo lasciati. Alina è molto più consapevole del suo potere e della forza che risiede in esso, anche se ha ancora difficoltà ad accettarlo, c'è un forte lavoro di introspezione sulla sua figura in questo libro, che ci aiuta a capire il perchè di molte scelte della nostra eroina, ma che rende la narrazione a tratti un pò lenta. Mal invece finalmente riscuote dal torpore i sentimenti che prova per Alina, e mentre lei matura sotto tanti aspetti, lui invece quasi regredisce perchè nonostante dica di amarla, più lei diventa potente, più lui si sente inadeguato a starle accanto, diventando anche abbastanza castrante per la sua amata.

L'Oscuro nel frattempo è diventato più potente, ma in questo libro, non gioca da protagonista, sono si le sue azioni a indirizzare l'andamento della trama, ma non è una presenza forte come nel primo libro.

Questa "mancanza" viene sopperita alla grande dall'introduzione di Nikolai, un personaggio che è impossibile non amare. Un uomo estremamente arguto, e dalle mille sfaccettature, la sua ironia e i plot twist che è in grado di creare sono un vero toccasana per la narrazione, che senza di lui sarebbe stata estremamente piatta. 

In conclusione posso dire che forse questo è il volume meno accattivante dei tre, ma decisamente non inutile, se solo si pensa al fatto che ci viene introdotto un personaggio fondamentale come Nikolai, e prepara il terreno allo scoppiettante finale di saga che non mancherà di tantissimi colpi di scena, e di cui vi parlerò domani.


giovedì 8 aprile 2021

Il Rintocco - N. Shusterman Recensione

 

Editore: Mondadori
Genere: Distopico
Volume: 3 di 3
Altri Volumi: 1 Falce 2 Thunderhead
Prezzo: 20,89 euro
Rilegatura: Copertina Rigida
Pagine: 495



Il Rintocco é il capitolo conclusivo della Trilogia della Falce, il cui primo libro é uscito per Mondadori proprio in questo periodo un anno fa.
Se Falce, il primo volume, mi era piaciuto abbastanza pur lasciandomi con alcuni dubbi, Thunderhead, il secondo, mi aveva già persuaso sul fatto che questa trilogia sarebbe stato un grandissimo flop, e Il Rintocco, non ha fatto altro che dare riscontro a questa tesi.
Vi lascio alla sinossi in modo che possiate ritrovare il filo della storia da dove si era interrotta:

Da tre anni Citra e Rowan sono scomparsi: da quando cioè la falce Goddard ha assunto il potere e il Thunderhead si è chiuso in un silenzio che solo Greyson Tolliver riesce a infrangere. La città-isola di Endura, il "cuore pulsante" della Compagnia delle falci, è perduta, affondata per sempre nelle acque dell'oceano, e con lei le Grandi falci. Davvero sembra che ormai nulla possa impedire il dominio assoluto di Goddard, nominato Suprema Roncola della MidMerica. E, mentre gli echi della Grande Risonanza scuotono ancora il cuore della Terra, la domanda è una sola: c'è ancora qualcuno in grado di fermare il tiranno? Gli unici a saperlo sono la Tonalità, il Rintocco e il Tuono.




Leggere Il Rintocco per me é stata solo una grandissima agonia. 
Quando sono arrivata alla fine della storia l'unica cosa che mi é venuto da pensare é stato: perché?
Sapevo che per come era finito il secondo volume, non poteva certo evolvere bene, ma davvero non mi aspettavo che si arrivasse addirittura a sfiorare la narrativa non-sense. Per quanto mi riguarda, Falce poteva benissimo essere un libro autoconclusivo, sarebbe stato un lavoro sicuramente molto più dignitoso, perchè davvero di questi altri due volumi non se ne sentiva proprio la necessità.

Questo é un libro estenuante, lungo, pieno di buchi di trama e vicoli ciechi. Ricco di azione, ma povero di motivazione.

I personaggi fanno cose a caso, che si evolvono in situazioni drammatiche, che vengono sempre risolte con una uccisione di massa che pare essere l'unico modo che l'autore abbia escogitato per trarsi fuori dalla stasi. 
I personaggi subiscono una trasformazione davvero inopportuna, Madama Anastasia viene elevata a salvatrice della patria per essere semplicemente stata in grado di pronunciare un discorso con il quale si opponeva a Goddard. Maestro Possuelo, dopo averla incontrata mezza volta su un treno, decide di salvarla e di farle da protettore rischiando la vita, Maestro Tenkamen addirittura si fa ammazzare per lei dopo aver trascorso solo una settimana in sua compagnia. Il comandante Jerico noto per il suo amore per il mare, dopo averla salvata e senza assolutamente conoscerla, decide di seguirla come sua guardia personale ovunque lei vada. Are you the new Madonna?
 
E poi c'è il povero Rowan, l'unico che meritava un po' di attenzione, dato che é stato il solo a cercare di portare giustizia in questo mondo incancrenito, al quale povero spetta solamente di essere legato come un pollo per mezzo libro. Viene poi finalmente salvato ma solo per essere tristemente ricattato con la promessa del: "se non fai questa cosa che lo diciamo a tua mamma eh!?" E lui "oh no vi prego va bene  tutto, ma mia mamma no!" 

Maestro Faraday invece, parte per trovare il piano di emergenza che le Grandi Falci avevano previsto in caso di una frattura in seno alla Compagnia, arriva a un soffio dalla soluzione, ma non va avanti perché gli serve una cosa che in quel momento non ha a portata di mano, e quindi decide, così su due piedi, di abbandonare il suo piano per andare a fare il barbone depresso su un'isola deserta mentre mangia carciofi e pomodori (perché si Shusterman ha ritenuto che a noi lettori interessi sapere quali sono i cibi preferiti di Faraday, dieta Dukan spostate proprio).

Poi abbiamo il povero Grayson che diventa l'oggetto (perchè se non viene oggettificato lui in questo libro, nessuno al mondo mai) del Thunderhead per fare si che si compia la sua infallibile volontà.

Peccato che il Thunderhead invece sembra sempre sbagliarsi su tutto, quindi della sua vantata infallibilità ne leggiamo ben poco. Piuttosto dopo essersi elevato quasi alla figura di un dio, mostra la sua natura gelosa, morbosa e fin troppo amorevole, fino addirittura a desiderare di avere un corpo biologico, diventando molto più umano degli stessi umani.

Ma che fine hanno fatto le bellissime tematiche filosofiche che Shusterman aveva iniziato a sciorinare nel primo volume?
Sono semplicemente diventate effimere, non avendo più una base solida (ossia una trama) sulla quale farle poggiare!
Inoltre ha cercato di inserire un personaggio LGBT+q per affrontare la tematica di genere.
Il capitano Jerico infatti é un personaggio gender fluid che decide di cambiare genere a seconda della variabilità del tempo, quando é nuvoloso si sente uomo, quando é soleggiato si sente donna. Ma questo dettaglio, che ci viene propinato più e più volte durante il racconto in varie salse, non mette e non toglie nulla alla trama, é una cosa messa lì dall'autore per dire: Ehy sono LGBT+q friendly anche io! 
Oltretutto ha gestito malissimo questa personalità particolare, perché sul finire questa fluidità di genere, era quasi diventata un ostacolo per la storia d'amore che si stava creando.

Questa é solo una piccola parte dei motivi che mi spingerebbero a condannare questa saga all'oblio. Perché se volessi continuare, sicuramente potrei dire che lo stile é piatto e poco empatico, l'organizzazione dei capitoli é un abominio in quanto spezza la narrazione già devastata da buchi di trama che in realtà sono black hole che risucchiano tutto ciò che di positivo si potrebbe trovare in questi tre volumi.

Quindi davvero, fatevi un regalo e non perdete il vostro tempo a leggere questa saga che davvero, a mio parere, non merita neppure un briciolo di attenzione, dedicatevi a letture più edificanti e interessanti, ma anche un topolino a confronto andrà benissimo.

mercoledì 31 marzo 2021

Heartstopper vol 3 Alice Oseman


Autrice: Alice Oseman
Edito: Mondadori
Collana: Oscar Ink
Vol 3 (serie ancora in corso)
Genere: romance LGBT+ graphic novel
Prezzo:  19,00 euro
Pagine: 909


Bentrovati cari lettori,
Rieccoci qui a parlare di Heartstopper una graphic novel che, come ormai avrete capito, ha conquistato il mio piccolo cuoricino gelido.

Per chi non avesse letto i primi due volumi e vuole comunque farsi un'idea lascio di seguito le trame ed i link, per poter ripescare le altre due recensioni:

Heartstopper vol 1


Charlie e Nick frequentano la stessa scuola ma non si sono mai incontrati... fino al giorno in cui si trovano seduti l'uno accanto all'altro. Diventano subito amici. Anzi di più. Charlie si innamora perdutamente di Nick, anche se pensa di non avere alcuna possibilità. Ma l'amore è sempre sorprendente, e anche Nick si scopre attratto da Charlie. Molto più di quanto entrambi potessero immaginare.







Heartstopper vol 2 


L'amore percorre sempre strade inaspettate.

Nick e Charlie sono grandi amici. Nick sa che Charlie è gay, e Charlie è sicuro che Nick non lo sia. Ma l'amore percorre strade inaspettate, e Nick scoprirà parecchie cose sui suoi amici, sulla sua famiglia e su se stesso.







Heartstopper vol 3 


Charlie non avrebbe mai pensato che Nick potesse ricambiare il suo sentimento, ma ora sono ufficialmente fidanzati, e Nick ha anche trovato il coraggio di dirlo a sua madre. Ma ora deve dirlo anche agli altri; e la vita non è sempre semplice, anche se hai accanto qualcuno che ti ama. 









Per quanto riguarda questo terzo volume, ritroviamo Nick e Charlie nello stesso punto in cui li avevamo lasciati, la loro relazione é diventata ormai stabile, e sono alle prese con il coming out con amici e parenti, che purtroppo, non sarà semplice per i nostri due dolcissimi adolescenti.

Rispetto al secondo volume, che ho trovato un po' troppo mielenso, finalmente i ragazzi affrontano delle situazioni molto più realistiche. Si ritorna a parlare di bullismo e di come influisca negativamente sulla psicologia di chi lo subisce.
C'è una bellissima introspezione di Charlie, che nasconde dietro la sua facciata da ragazzo dolce e spensierato, insicurezze e tormenti, dovuti appunto al periodo in cui é stato bullizzato a causa del suo coming out.

Troveremo anche vari esempi di gestione dell'omofobia, passando da reazioni potenzialmente sbagliate, come ad esempio aggredire fisicamente chi usa violenza psicologica e verbale, a reazioni corrette che arginano i commenti omofobi, senza la necessità di aggredire.









La tematica più presente in questo volume però risulta essere il coming out, questa volta, con persone che non sono appartenenti alla sfera familiare, o comunque appartenenti alla confort zone dei due protagonisti. Verranno affrontate con estrema delicatezza e leggerezza le varie difficoltà che possono intercorrere in queste situazioni.

Inoltre verso la fine di questo capitolo viene introdotto un altro tema importantissimo da eviscerare in età adolescenziale, ossia i disturbi dell'alimentazione che probabilmente sarà la tematica protagonista del prossimo numero.

La cosa che più mi piace di questa graphic novel é che si pone in un'ottica costruttiva, sfogliare queste pagine dà quasi la sensazione di parlare con un'amica, che cerca di dare sostegno e proporre soluzioni ai problemi. 
É apprezzabile che la Oseman abbia costruito un fumetto semplice ma d'impatto, alla portata di tutti, e che arriva dritto al cuore della questione, diventando un vero balsamo per l'anima perché é in grado di donare speranza e conforto.

Ringrazio Nia per aver organizzato questo evento, e vi lascio la locandina con i nomi di altri blog che in questi giorni hanno lasciato una recensione per questo piccolo gioiello.





giovedì 25 marzo 2021

Il regno di Rame S.A. Chakraborty Recensione

Edito: Mondadori
Collana: Oscar Vault
Genere: Fantasy
Vol. 2 di 3
Nome della saga: Daevabad
Pagine: 648
Versione: Rilegatura Rigida
Costo: 24,00 euro




 Cari lettori bentrovati,

oggi ritorniamo a parlare della saga di Daevabad  scritta da S.A. Chakraborty che consta di 3 libri, di cui attualmente sono stati tradotti da Mondadori, solo i primi due ossia: La Città di Ottone (uscito lo scorso Giugno) e Il regno di rame, pubblicato in Italia questo mese. Non si sa ancora nulla circa l'uscita dell'ultimo volume, The Empire of Gold, ma immagino arriverà entro fine anno.

Questa per quanto mi riguarda è una saga che non è partita proprio benissimo, La Città di Ottone infatti è stato un libro con qualche pro e molti contro, che però in fin dei conti mi ha lasciata con la curiosità di voler vedere dove sarebbe andata a parare questa storia. Se volete potete recuperare la recensione del primo volume cliccando qui.

Purtroppo Il Regno di rame mi ha delusa più del primo per diversi motivi che andrò ad analizzare fra pochissimo, nel frattempo ecco a voi la trama:

La vita di Nahri è cambiata per sempre nel momento in cui ha accidentalmente evocato Dara, un misterioso jinn. Fuggita dalla sua casa al Cairo, si è ritrovata nell'abbagliante corte reale di Daevabad, immersa nelle cupe conseguenze di una battaglia devastante, e lì ha scoperto di aver bisogno di tutto il suo istinto truffaldino per sopravvivere. Anche se accetta il suo ruolo ereditario, sa di essere intrappolata in una gabbia dorata, controllata da un sovrano che governa dal trono che una volta apparteneva alla sua famiglia: basterà un passo falso per far condannare la sua tribù. Nel frattempo, Ali è stato esiliato per aver osato sfidare suo padre. Braccato dagli assassini, è costretto a fare affidamento sui poteri spaventosi che gli hanno donato i marid. Così facendo, però, minaccia di portare alla luce un terribile segreto che la sua famiglia ha tenuto nascosto a lungo. Intanto, nel desolato nord, si sta sviluppando una minaccia invisibile. È una forza capace di portare una tempesta di fuoco proprio alle porte della città. Un potere che richiede l'intervento di un guerriero combattuto tra un feroce dovere a cui non potrà mai sottrarsi e una pace che teme di non meritare mai.

Partirei dagli aspetti positivi di questo secondo volume, che non sono molti, ma qualche merito dovremo pur renderglielo, no?

La prima cosa che si nota è certamente il fatto che la narrazione sia molto più fluida, e senza troppe interruzioni. Il primo volume era ricco di spiegoni necessari a far comprendere la struttura delle varie tribù e la loro storia. Questo secondo libro ha sicuramente beneficiato del fatto che, essendo il lettore già un pò più addentrato nelle questioni socio-politiche della città di Daevabad non si sia sentito spaesato. Il problema però è che seppur mancano questi intervalli (che nel primo libro avevano comunque un valore propedeutico), nel Regno di rame i vari eventi sono distanziati da pagine e pagine di descrizioni, che finchè servono alla costruzione dell'ambientazione, hanno anche un senso, ma in questo caso sono solamente un modo per stiracchiare all'inverosimile la narrazione.

Perchè si, il punto più dolente di questo libro è proprio il fatto che sia composto da 600 e passa pagine di niente. La trama poteva essere ben riassunta in appena 200-300 pagine e risultare ben più avvincente, perchè fondamentalmente, trattandosi di un volume transitorio, non accade nulla di rilevante fino alle ultime 200 pagine circa, durante le quali l'autrice cerca di risollevare un attimo l'effetto climax (senza riuscirci perchè tutti gli eventi sono estremamente prevedibili) per creare poi quello che dovrebbe essere un potente cliffhanger, che avrebbe dovuto lasciare il lettore senza fiato e smanioso di voler leggere il terzo volume. E invece, per quanto mi riguarda, la serie sarebbe anche potuta essere finita li lasciando il lettore a tirare le sue conclusioni.

Un'altra cosa positiva sta nel fatto che la suddivisione dei capitoli sia rimasta sempre per pov, questa volta non solo quelli di Ali e Nahri, ma anche Dara ha avuto il suo spazio. E forse sarebbe stato un bene non riservargli questo "onore".

Dara, è stato il personaggio che aveva creato aspettativa e interesse nel primo volume, mentre in questo quasi non lo si riconosce, diventa insicuro e incapace di ribellarsi alle scelte della sua nuova comandante, anche se sa che sono sbagliate. Non fa altro che piangersi addosso e, nel momento in cui avrebbe potuto cambiare tutto, si riduce ad eseguire gli ordini.

Ma non solo Dara, fra le pagine di questo libro, subisce un forte downgrade, anche Nahri incastrata in un matrimonio di convenienza, e ricattata da re Ghassan non è in grado di sollevare le sue sorti e neppure quelle del suo popolo, pur essendo l'esponente più influente della sua tribù, viene continuamente messa all'angolo.

Ali è l'unico personaggio che resta fedele a se stesso, non ha una vera e propria involuzione ma neppure un miglioramento, fatto sta che lui insieme ai suoi fratelli sono i personaggi che ho più apprezzato, perchè per lo meno, sono quelli che hanno smosso un pò la trama.

L'ambientazione resta in ogni caso il punto forte di questa saga, sicuramente molto studiata però spesso davvero troppo invadente.

In conclusione, sarò onesta e non so se riuscirò a continuare la saga, vedremo un pò quando uscirà l'ultimo capitolo cosa mi sentirò di fare. Un pò la curiosità di sapere come verrà conclusa resta, ma la paura di sprecare tempo per un libro che, visti i primi due, probabilmente non mi piacerà è comunque sufficiente a scoraggiarmi.

Ringrazio Nia per aver organizzato l'evento, e la Mondadori per aver fornito il file digitale per la lettura in anteprima.

Qui sotto vi lascio la locandina del Review Party in modo che possiate farvi un'idea più ampia leggendo le recensioni delle altre blogger che hanno partecipato.



mercoledì 17 marzo 2021

L'ultima creatura di Erica Prontera recensione

Autore: Erica Prontera
Edito: Elpis 
Genere: Fantasy/Romance Young Adult
Costo: 14,90 euro
Pagine: 380
Formato: Brossura



Bentornati Lettori,
Oggi vi parlerò di un altro libro che si va ad aggiungere al catalogo della Elpis, una piccola casa editrice che sta lavorando davvero molto bene, e che ringrazio per aver fornito la copia digitale del libro.

Questa volta di tratta di un fantasy young adult con una fortissima componente romance. Ammetto che durante la lettura di questo libro, mi sono sentita molto fuori target soprattutto perché é stato difficile immedesimarmi nei personaggi, però sono certa che il pubblico al quale si rivolge apprezzerà senza dubbio questa storia molto fresca e leggera.

Vi lascio la trama, in modo che possiate farvi un'idea di quanto dirò più avanti:

Lenora ha sedici anni quando il suo mondo viene capovolto in maniera irreversibile: suo padre ha ottenuto un lavoro prestigioso a Monry ed entrambi sono costretti a trasferirsi al castello reale. Gli abitanti del luogo, però, si dimostreranno subito disgustati da lei, da quello che si nasconde all'interno del suo corpo. Lenora, infatti, non è un mutamorfo come tutti gli altri. L'essere che vive dentro di lei si nutre delle paure altrui, condizionando il suo modo di vivere. Inoltre, alcuni componenti della famiglia reale sono diabolici, senza scrupoli. Tra quelle mura si nascondono enormi segreti che verranno a galla e contro cui Lenora dovrà combattere. Non è l'unica a non trovare conforto in quel luogo: anche Jannik, un ragazzo che lavora al castello, prova la stessa sensazione. Quando si incontrano, lui sembra sempre sul punto di scappare. Nei suoi occhi chiari si nasconde un tormento che non può rivelare a nessuno. Neppure a Lenora. Sono ancora molte, infatti, le cose che lei non sa, come il vero motivo di quel trasferimento: lei. L'ultima creatura di una specie estinta.




Partiamo con il world building, il quale é davvero molto essenziale, consta di 3 pianeti in guerra fra loro a causa di Elras l'immortale tiranno del pianeta R14 la cui capitale é Monry. Tutti e tre i pianeti sono abitati da creature magiche quali elfi e mutamorfi, ossia umani in grado di trasformarsi in animali, o con poteri magici come quelli delle fate. Tutta la storia si svolge in questo luogo dove Lenora, la nostra protagonista, dovrà trasferirsi insieme a suo padre in quanto resterà l'unico esemplare della sua razza. 
Il regno di Monry é stato costruito dall'autrice, in modo che preservasse la classicità del periodo medioevale, nel quale si ambientano la gran parte dei fantasy, aggiungendo però degli elementi moderni, quali ad esempio i cellulari, i tablet, i maxischermi. Anche l'abbigliamento dei vari personaggi é una commistione di antico e moderno, troveremo principi in jeans, t-shirt e mantello, affiancati da ufficiali della guardia reale armati di spade ma anche di pistole!

Per quanto riguarda i personaggi e la trama, bisogna specificare che si tratta di un romanzo canon in cui i cliché sono davvero molti, questo é stato un po' un peccato perché c'erano tutti i presupposti per poter osare di più e creare qualcosa di davvero unico, non ci sono colpi di scena che non ci si aspetta, ma il ritmo della narrazione é molto coinvolgente e invoglia il lettore a proseguire velocemente.
La protagonista della storia é Lenora, una ragazza apparentemente dolce e tranquilla, ma che condivide il suo corpo con un altro IO molto più primordiale e certamente meno gentile di lei.
É davvero apprezzabile la dicotomia tra le due personalità di Lenora, che danno un twist tutto speciale a questo personaggio, che inizialmente potrebbe fare fatica a farsi apprezzare, perché molto infantile e oltremodo vittimista. Considerando la sua natura le sarebbe bastato snudare gli artigli per farsi rispettare un po' di più dai suoi compagni di scuola, che invece la bullizzano e la escludono a causa della sua unicità.
Tutto migliora quando finalmente Lenora riesce a equilibrare il suo lato bestiale con quello umano, accettando la coesistenza delle due personalità e impegnandosi affinchè "collaborino" fra loro in maniera costruttiva, c'è un cambiamento radicale e repentino del suo carattere che la renderà ancora più apprezzabile.

Fortunatamente c'è Pasiox il suo primo ed unico amico che la protegge e la aiuta a trascorrere le sue giornate scolastiche in maniera più leggera. É il classico amico dal cuore grande in grado di guardare oltre ciò che rende diversa Lenora, riuscendo così a guadagnarsi il suo affetto.

Ma il cuore di Lenora viene rubato a prima vista da Jannik, un ragazzo che si ammanta di mistero ma anch'egli dal cuore nobile, che insieme a Pasiox, andrà a creare l'immancabile triangolo, che farà sobbalzare i cuori di coloro che si imbatteranno in questa storia.

Ci sono anche altri personaggi di contorno, quali il principe Marlock la cui personalità é descritta così bene da dare una sensazione di negatività ogni volta che si leggono passaggi in cui é il protagonista, il padre di Lenora un'uomo forte e al contempo amorevole, la signora Gines che é una figura chiave per la trama e infine Brown fedele guardia del corpo di Lenora che avrà anch'egli un ruolo importante nel dipanarsi della trama.

Best mention va a Milizia l'ologramma del cellulare che tutti vorrebbero avere, ironico smaliziato eppure tanto cute! 

In conclusione mi sento di dire che seppur con qualche piccolo difetto, é una storia che si fa leggere e fa trascorrere del tempo in un mondo magico dove tutto può diventare possibile. Lo consiglio a tutti coloro che sono alla ricerca di evasione dal mondo reale, che vogliono una storia fresca leggera e che non impegni, ma soprattutto di una storia che parli di molte forme di amore, di amicizia e ricca di buoni sentimenti.




lunedì 8 marzo 2021

Fireflies Stelle sulla Terra di Debora Guzzo


Autore: Debora Guzzo
Casa Editrice: Elpis Editrice
Prezzo: 13,90 euro 
Genere: Romance
Pagine: 330 
Formato: Brossura




Ciao Lettori e bentrovati,
Oggi parleremo di Fireflies di Debora Guzzo edito da Elpis editore i quali ringrazio per avermi inviato la copia digitale ed anche per il coinvolgimento nel review party.
É raro che su questo blog si possano leggere recensioni di romance, sapete bene che non si tratta di un genere al quale sono particolarmente affezionata, ma in questo periodo ho voglia di variare e di fare letture più leggere e spensierate. Quando mi sono imbattuta nella trama di Fireflies, mi sono fatta catturare dal fatto che non fosse la classica storia d'amore con dei protagonisti dalle personalità stereotipate, benché comunque rispetti le strutture dei romanzi, ci sono degli elementi che me lo hanno fatto apprezzare molto. Di seguito vi lascio la trama in modo che possiate farvi un'idea:

Ogni mattina, dopo essere uscita da casa, Effie mette su le sue cuffie rosse. Un po' rovinate e con una R incisa sopra, impediscono al mondo esterno di mescolarsi al suo. Ogni volta che la musica è in pausa, il distante vociare degli studenti le ricorda di essere rimasta sola. A farle compagnia, soltanto le lucciole che brillano in riva al lago. Dell'artefice di quella situazione non le resta che quella reliquia, il ricordo dei suoi sorrisi e una rabbia immensa che non sa contro chi sfogare. Effie, al sicuro dentro la bolla di musica dentro la quale si è nascosta, non immagina neanche che il proprietario di quelle cuffie sta per tornare e che si ricorda perfettamente di lei. Non sa che, al di là di ogni suo sforzo, la storia che le ha portato via le sue migliori amiche è destinata a ripetersi. Ma questa volta con un finale ben diverso.






Partiamo subito parlando dell'ambientazione, la storia si svolge tutta all'interno di questa piccola e caratteristica cittadina lacustre che conta pochissimi abitanti i quali si conoscono tutti. Le descrizioni paesaggistiche sono molto brevi ma accattivanti e curate, non fanno faticare il lettore ad immaginare, e dunque a calarsi, nei luoghi in cui l'autrice desidera condurlo. Si tratta di un luogo magico dove il lago con i suoi colori cangianti, diventa silenzioso testimone delle vicende di Effie e Roe.

Sono loro i protagonisti di questa liaison che non é incentrata tanto sull'amore, quanto sull'amicizia. Ci viene mostrato attraverso le vicissitudini di Effie quanto le amicizie influiscano sulla vita di un adolescente, forse anche più dell'amore, portandola tanto in paradiso, quando tutto fila liscio, quanto all'inferno, quando invece iniziano a farsi spazio sentimenti quali invidia e gelosia.

La personalità di Effie é davvero molto bella e particolare, si tratta di una ragazza che trova più semplice attaccare e ferire chi prova ad avvicinarla, che dimostrare i suoi veri sentimenti. All'apparenza sembra acida e scostante, ma la sua è solo una corazza che ha costruito nel tempo. Il suo atteggiamento fa sorridere in più di un'occasione, Effie é sempre molto dura con se stessa e con gli altri, ma allo stesso tempo conserva l'ingenuità dei suoi 16 anni.

Poi ci sono tutta una serie di personaggi di contorno: Roe il bel ragazzo perfetto ma irraggiungibile, le amiche perfide, Eric il cugino confidente, e la migliore amica voltagabbana, che accenderanno la vita di Effie e la trascineranno nelle loro beghe adolescenziali, che la faranno crescere e maturare, e le insegneranno a riconoscere quali sono realmente le persone positive e quali quelle tossiche.

Una cosa che ho apprezzato tantissimo, é che ad ogni momento della storia l'autrice ha abbinato un brano musicale, e questo indubbiamente aiuta ad entrare in sintonia con i personaggi, soprattutto se si ha la costanza e la curiosità di metter su e ascoltare le canzoni che vengono di volta in volta proposte.

Nel complesso Fireflies si rivolge ad un pubblico che va dai 15 ai 17-18 anni, e le tematiche sono affrontate in maniera costruttiva, a differenza di altri libri young adult che prediligono e fanno passare per buone relazioni tossiche.
Questo invece é un romanzo piacevole, divertente e scorrevole, che mi sento di consigliare a chi desidera una lettura confortante e leggera facendosi accompagnare dalla ottima playlist che l'autrice ci suggerisce fra le pagine.