martedì 9 maggio 2023

L'erede rapito di Holly Black

 Ciao Lettor3,

Oggi parliamo della nuova uscita di Holly Black, L'erede rapito, che si colloca temporalmente qualche anno dopo gli eventi descritti ne La Regina del Nulla, terzo ed ultimo libro della trilogia del Principe Crudele.

Devo ammettere che quest'ultima mi è piaciuta tanto, è stato un bel viaggio leggero ma mai scontato, la Black insomma ci sa fare, i problemi iniziano quando si vuol sfruttare un suolo già sufficientemente battuto. 

L'agricoltura insegna che i terreni per mantenersi fertili devono variare le colture, e così dovrebbe essere anche per la scrittura. Ritornare ad ambientare i libri negli stessi luoghi shakerando un pò i personaggi che li hanno abitati, pur raccontando nuove storie, può risultare deludente. 

In qualche modo ritrovarsi ad Elfhame è stato piacevole, ma le aspettative erano alte e sono rimaste un pò disattese. E' comunque difficile ricreare delle atmosfere che fanno sognare, senza paragonarle a quelle già lette e per questo non mi sono sentita soddisfatta, per quanto io l'abbia reputata una lettura carina.

Di seguito trovate la trama e come sempre successivamente il mio commento:

Sono ormai trascorsi otto anni dalla Battaglia del Serpente. Nel gelido Nord, la spietata Lady Nore ha reclamato per sé la Cittadella dell'Ago di Ghiaccio. Suren, regina bambina della Corte dei Denti e unica creatura ad avere potere su di lei, sua madre, è fuggita nel mondo umano, dove vive come una selvaggia nei boschi, in completa solitudine e perseguitata dal ricordo dei supplizi subiti per mano dei suoi genitori. Si crede dimenticata da tutti fino a quando non si accorge che la hag della tempesta, Bogdana, è sulle sue tracce. Ad aiutarla è nientemeno che il principe Oak, erede di Elfhame, al quale un tempo Suren era stata promessa in sposa. Di lui, ora diciassettenne, affascinante e bello, dicono che sia viziato e ribelle. Troppo scapestrato per sedere sul trono. E soprattutto un abile manipolatore. Il ragazzo sta compiendo una missione che lo condurrà al Nord per la quale ha bisogno dell'aiuto di Suren. Ma se la ragazza accetterà, sa che non solo dovrà proteggere il suo cuore dal ragazzo che conosceva un tempo e di cui ora non può più fidarsi, ma dovrà affrontare nuovamente gli orrori che pensava di essersi lasciata alle spalle. Con questo romanzo, primo di una dilogia, Holly Black ci riaccompagna nel mondo magico e opulento di Elfhame, tra intrighi, tradimenti e desideri che possono diventare anche molto pericolosi.


Editore‏:‎ Mondadori 

Data di Pubblicazione: 9 maggio 2023

Lingua‏: ‎Italiano

Copertina rigida‏:‎ 300pagine

ISBN-13‏: ‎978-8804772446

Traduttrice: Francesca Novajra

Titolo originale: The stolen Heir



Dunque come anticipavo pocanzi l'ambientazione creata da Black è sempre bella, ricca, doviziosa di particolari. I colori, i cibi, le situazioni politico-sociali, nulla viene lasciato al caso ed attraverso la tecnica dello show don't tell, non vi sono mai digressioni lunghe e sofisticate che rischiano di rendere la lettura poco scorrevole.

E' questo il contesto in cui si svolge la storia di Oak ( tradotto nella trilogia principale con Farnia) erede al trono e fratello di Jude e Soren/Wren, la bambina erede dei regnanti della corte dei denti, che era stata data in sposa ad Oak ed era portatrice delle famose briglie.

La trama si dipana in maniera molto semplicistica, è una classica quest in cui per raggiungere uno scopo superiore i protagonisti si mettono alla ricerca di oggetti e persone che possano aiutarli. Senza dubbio gli episodi di interferimento che i personaggi si trovano ad affrontare non sono mai banali, anche se comunque il lettore si aspetta il problema durante il cammino, per cui la prima metà del libro, per quanto ben scritta e sufficientemente ritmata, risulta un pò piatta.

La seconda parte diventa un pochino più interessante anche se la caratterizzazione di Wren non è sempre congruente, per cui talvolta non sono resi sufficientemente chiari i suoi scopi, e per questo motivo si resta in balia dei suoi pensieri e delle sue azioni, per poi scoprire troppo tardi a cosa erano mirate. 

Anche Oak da il suo bel da fare perchè come personaggio si discosta molto dall'imprinting che era stato dato nei volumi precedenti, per cui gli avvezzi, un pò faticano a riconoscere ed accettare il suo carattere ribelle, intraprendente e guerrafondaio.

Una cosa che mi è piaciuta molto di questo testo è stato il fatto che per una volta non ci troviamo difronte a dei protagonisti belli, ipermega super affascinanti.

Oak, Wren, Tiernan, Hyacinthe sono tutte creature che non rispecchiano i classici canoni di bellezza, eppure Black è in grado di mostrare quanto tutti loro siano affascinanti e belli a loro modo, perchè il mondo delle fate, come quello degli umani, è popolato da individui che tanto possono essere belli da far male, altri tanto grotteschi da risultare altrettanto belli ed anche da individui ripugnanti. Quello che viene portato alla ribalta è sicuramente il concetto che non bisogna essere necessariamente dei prototipi di bellezza, per poter vivere delle avventure che valgano la pena di essere raccontate.

Nel complesso è un libro che intrattiene, sicuramente non al livello di altre produzioni dell'autrice, ma comunque resta un buon passatempo per chi vuole leggere qualcosa di semplice ed intrigante. Una cosa da segnalare è sicuramente il fatto che ci sono molti riferimenti alla saga principale che anche io che l'ho letta tempo addietro, ho avuto difficoltà a ricondurre, probabilmente per coloro che si approcciano a questa dilogia come prima volta, può essere una situazione un pò ostica.

martedì 18 aprile 2023

Una virtú crudele Emily Thiede




Ciao Lettorə,
Oggi su questi schermi vi parlerò di Una virtú crudele scritto da Emily Thiede ed edito Mondadori che ringrazio per la copia.

Ero molto scettica quando mi è stato proposto questo testo, in quanto ultimamente le uscite young adult, tendono a deludermi molto, per cui sono partita molto prevenuta, e a dirla tutta, la copertina che trovo davvero kitsch, non ha contribuito.

E invece vi dirò che sono stata sorpresa di trovare un testo molto piacevole.

Vi lascio la trama e subito dopo, come al solito, il mio, commento:


Tre matrimoni. Tre funerali. Alessa china la testa per nascondere gli occhi asciutti mentre si inginocchia davanti alla bara tempestata di gioielli sull'altare. Avrebbe pianto. Dopo. Lo ha sempre fatto. Restare vedova a diciotto anni è senza dubbio una tragedia. Ma è difficile trovare le lacrime quando la si vive per la terza volta. Il dono che gli dei hanno concesso ad Alessa, in effetti, avrebbe dovuto amplificare la magia del suo Dorgale, non ucciderlo al minimo tocco. E ora, a un soffio dall'arrivo di uno sciame affamato di demoni che divorerà tutto ciò che incontrerà su Sansaverio, la giovane Lumera non ha più tempo per trovare un altro compagno e insieme opporsi all'avanzata delle forze maligne. Inoltre, influenzati da un predicatore, i suoi stessi soldati tentano di assassinarla, convinti che ucciderla sia l'unica speranza di salvezza per l'isola. Nel disperato tentativo di sopravvivere, Alessa decide di assoldare Dante come guardia del corpo personale, un emarginato cinico e con la fama di essere un assassino. Ma con la ribellione ormai alle porte, i segreti che nasconde l'uomo potrebbero condurre al più terribile dei tradimenti. Si tratta di un alleato o di un nemico? Da questa risposta dipende sia la vita della giovane sia il destino del suo Paese


Editore: MONDADORI (18 aprile 2023)

Copertina rigida: 348 pagine

ISBN-13: 978-8804770688

Prezzo: 19,85€

Traduzione: Irma Versari









Una virtú crudele è l'esempio palese che qualsiasi storia può essere bella e coinvolgente, senza essere problematica. É una di quelle letture leggere, che però intrattengono ed appassionano. 
A differenza di molti young adult di produzione recente, presenta finalmente una protagonista arguta, e che ha un bell'arco di crescita nel corso della trama.
Alessa parte con tante difficoltà, é colei che dovrebbe salvare la sua città, ma non riesce a trovare il compagno giusto, poiché nessuno riesce a resistere al suo tocco mortale.

È una condizione che porta molta solitudine ed una grande ansia da prestazione. Ma Alessa trova soluzioni, non subisce passivamente gli eventi, e cerca sempre l'alternativa che possa migliorare il suo status, anche uscendo fuori dagli schemi che la società impone.

Il suo modello comportamentale è volto proprio a amplificare il senso di comunità, a mostrare quanto è triste isolare una persona per determinati aspetti che la caratterizzano, e quanta sofferenza generi questa solitudine. Mostra anche come una persona emarginata possa uscire dalla sua condizione in maniera intelligente.

La trama in generale si fa seguire, é accattivante anche se non innovativa, l'autrice sa scegliere il ritmo giusto da imprimere agli eventi e il suo stile risulta semplice ed immediato.
Questo fa sì che il world building emerga senza lunghe digressioni, tutto si incastra alla perfezione, ed anche la scelta di un villain che c'è ma non si vede  non disturba.

Menzione speciale va fatta alla traduzione di Irma Versari che non ha avuto vita facile: ci sono in fatti nel testo determinate formule che in originale sono scritte in Italiano, e lei ha avuto la geniale idea di utilizzare termini dialettali sardi per poter traslare questa "unicità" in maniera elegante.

Personalmente l'ho trovata una bella lettura, che mi ha coinvolta ed appassionata.
Se siete alla ricerca di un libro leggero e ben scritto, questo fa al caso vostro.




mercoledì 5 aprile 2023

La custode di parole di Alric e Jennifer Twice

 


Ciao Lettor3,

bentornat3 su questi schermi con una nuova puntata della rubrica "libri brutti". 

Ebbene si anche questo ennesimo "caso editoriale" portato in Italia da Mondadori, si è rivelato essere un flop di dimensioni bibliche.

La custode di parole nasce dalla mente congiunta di Alric e Jennifer i quali iniziano a pubblicare la storia di Arya su wattpad riscuotendo un discreto successo. Per cui una delle più importanti CE francesi, decide di pubblicare le loro avventure. Un'astuta tecnica di marketing volta a sfruttare il successo che la coppia stava avendo sulla piattaforma di scrittura, ma il problema fondamentale è che la CE ha fatto questo investimento senza metterci la sua parte.

Ci troviamo difronte ad un testo che non ha subito minimamente una revisione da parte di un editor, o se c'è stata, è molto poco evidente. L'unica cosa che mi vien da pensare è che il testo è stato poco rimaneggiato per lasciare intatto quanto più è possibile la struttura per i fan di wattpad, purtroppo non ci sarà mai svelato questo arcano, resta il fatto che è una lettura che reputo davvero tempo mal speso.

Di seguito vi lascio la trama, lo so che vi intrigherà, ma non fatevi abbindolare:

«Non ho mai visto nessuno amare le parole come te. E quando dico "amare"' parlo di vero amore. Tu parli ai libri. Ma è ora che tu scopra il mondo fuori dalle pagine, che lo guardi con i tuoi occhi. Parti all'avventura. Il mondo ti aspetta a braccia aperte. Ma per questo dovrai spiccare il volo, assumerti dei rischi. Staccati da ciò che ti trattiene. Trova la tua strada, non solo quella che vogliono scrivere per te.» Età di lettura: da 12 anni.


Editore: Mondadori 

Data di Pubblicazione: 4 aprile 2023

Traduzione: Gioia Sartori

Copertina rigida: ‎540 pagine

ISBN-13: 978-8804753025

Prezzo: 20,80€




Come al solito partirei dal worldbuilding, che è molto standard, la classica ambientazione simil medioevo tipica della letteratura fantasy, con un sistema magico strutturato in modo che faccia acqua da tutte le parti. Le regole sono impiantate in modo tale che ora ci sono e nel capitolo dopo non valgono più.

Quello che resta costante invece è la situazione dei personaggi che hanno una dimensionalità caratteriale pari a quella di una figura piana. Non c'è assolutamente evoluzione psicologica, il tanto sfruttato viaggio dell'eroe che lo modifica, lo cambia e lo forgia, qui non è presente, o meglio: Arya affronta il suo viaggio, ma alla fine delle 500 pagine di passione, la ritroviamo esattamente come era a pagina 1, senza una virgola fuori posto.

Questo è il libro dei grandi clichè, a livello di trama non abbiamo nessun colpo di scena che non possa essere intuito tramite una lettura neppure troppo attenta, il tutto è appesantito dal continuo ricorso al discorso diretto che costituisce forse il 70% della struttura narrativa, persino la trama sulla copertina del libro è un pezzo di discorso, zero sbatti proprio. I dialoghi sono lunghi, farraginosi, noiosi, servono solo a dilatare il tempo di lettura e le pagine che vengono impiegate per esprimere concetti che potrebbero essere riassunti in 3 righe. Inoltre tutto l'arco narrativo è slegato, ogni capitolo è scisso dagli altri e non garantiscono un continuum.

Per questo anche la lettura è risultata davvero lenta e poco stimolante, per non parlare del fatto che ci sono argomenti trattati con non curanza che possono risultare problematici, come ad esempio normalizzare il comportamento di un padre che malmena il figlio.

Insomma questo libro si conquista prepotentemente l'ultimo posto nella classifica dei libri letti fin oggi in questo 2023.

Ringrazio Alessia per aver organizzato il review party e tutte le blogger che hanno partecipato a questa avventura, che mi hanno fatto da supporto psicologico durante questa lettura congiunta che ci ha messo tutte d'accordo.



giovedì 30 marzo 2023

Susine e il Dormiveglia - Il mondo di dopo Vol.2


Ciao Lettoə,

Finalmente dopo ben 5 anni il seguito di Susine e il dormiveglia è in uscita grazie alla Tunuè.

Avevamo lasciato la nostra cara Susine che aveva ritrovato la sua serenità nel mondo del Dormiveglia. 
È proprio in questo mondo fantastico che Susine si è rifugiata dopo la morte della nonna. Ogni giorno scappava in questo luogo, dove aveva modo di rivivere le storie che lei le raccontava. Uno sfortunato giorno però, a causa di un incidente, Susine smarrí nel Dormiveglia le orecchie dei genitori, che da quel momento, smisero di ascoltarsi l'un l'altro, facendo andare alla deriva il loro matrimonio.

In questo secondo volume, Susine, sentendosi responsabile della situazione che coinvolge i genitori, prova a tornare nel mondo del Dormiveglia per ritrovare le loro orecchie ma ahinoi, si troverà in un posto completamente diverso.

La storia di Susine è molto interessante sotto molti punti di vista: aiuta a comprendere come i bambini ragionino in determinate situazioni, sentendosi talvolta responsabili dei malumori dei genitori, anche quando non lo sono. 

Tra il primo e il secondo volume si ha un netto passaggio di toni, nel primo troviamo una storia molto gioiosa, ricca di dolci ricordi e buoni sentimenti, le illustrazioni accompagnano debitamente la storia, con i loro colori vivaci ed i personaggi buffi e simpatici.

Il secondo volume acquista le sfumature della depressione, il mondo in cui Susine si ritrova è grigio e puzza come le "sigarette spente nell'acqua", stavolta la strada per ritornare a casa è più tortuosa, e i colori spenti caratterizzano la narrazione visiva.

Susine affronterà il viaggio dell'eroe così come si confá all'immaginazione di una bambina di circa 7 anni.
In questa fase infatti i bambini, come ci insegna Piaget, importante pedagogista, sono ancora ego-riferiti, stanno imparando a separare sé da ciò che è "al di fuori di sé" e per questo tendono ad attribuire a loro stessi tutto ciò che avviene. Grazie al pensiero magico, riescono a dare una forma più comprensibile della realtà che li circonda.

E l'autore di questa storia sembra essersi ispirato proprio alle teorie di Piaget per poter elaborare la trama.

Il pensiero magico infatti, ha una funzione difensiva e rassicurante, la ritroviamo nel frangente in cui Susine trova la sua serenità nell'immaginare il mondo del Dormiveglia. Un'altra funzione del pensiero magico è quella propiziatoria, ossia il bambino attraverso l'immaginazione, spera nella modifica degli eventi, traendone rassicurazione. Infine, e sicuramente non meno importante, la funzione conoscitiva, che consente di poter apprendere come estendere le loro emozioni dall'immaginazione alla realtà.

In questa storia non manca nulla, ed insegna a noi "grandi" molto più che ai piccoli, aprendoci la mente e imparando a guardare la realtà con gli occhi di un bambino.

Ringrazio Tunuè per la copia del libro, e Valeria di A Place for us to read per aver organizzato questo review Party.



martedì 14 marzo 2023

Il Grande Magazzino dei Sogni di Lee Mi-ye recensione

 Ciao Lettor3,

vi è mai capitato di pensare a quanto siano importanti i nostri sogni e a quanto condizionino la nostra vita?

Quando provate attrazione per qualcuno, il primo luogo in cui queste azioni si concretizzano è proprio il mondo onirico. I sogni spesso sembrano così realistici da farci sperimentare le emozioni che potremmo provare nella realtà, una sorta di ambiente di test che il nostro cervello utilizza per programmare la vita e sondare i nostri sentimenti. Un di meccanismo di protezione inconscio, che ci consente inconsapevolmente di comprendere se determinate situazioni siano un bene o un male, regolando così le nostre scelte nella vita reale.

Lee Mi-ye ci racconta il suo punto di vista incorniciando tante storie all'interno del Grande Magazzino dei Sogni, un negozio nel quale ogni esperienza onirica possibile è in vendita. 

Ho suscitato il vostro interesse? Bene, leggete la trama e subito dopo vi racconterò di più:

Penny è in grande trepidazione: sta per avere un colloquio con il famoso signor Dollagut, l’illuminato proprietario del Grande Magazzino dei Sogni, il negozio su quattro piani più ambito della città. Un posto del tutto singolare dove si accede solo da addormentati e dove si vendono solo sogni. Sogni di ogni tipo, per tutti i gusti, organizzati per sezioni: sogni legati ai piccoli piaceri della vita o ai ricordi di momenti speciali, sogni esclusivi che permettono di incontrare chi non c’è più, sogni dedicati ai riposini di animali e bambini, edizioni limitate e bestseller senza tempo venduti a prezzi speciali. Dopo un colloquio enigmatico in cui Dollagut la interroga sul significato dei sogni, Penny viene assunta, ma l’euforia cede il passo allo sconforto quando si trova letteralmente travolta dalla quantità di clienti che ogni giorno assalta gli scaffali del grande magazzino. Mentre impara a orientarsi affiancando i colleghi più esperti, scopre anche il segreto che rende il Grande Magazzino dei Sogni un luogo così speciale: la magica funzione che ogni sogno porta con sé, la capacità di risvegliare emozioni sepolte, di far vivere sensazioni mai provate, e molto spesso di far superare traumi, come un lutto o la fine di una storia d’amore. Tra i clienti a caccia di sogni Penny incontrerà Jeong A-young, che si rifugia nei sogni per sfuggire alla solitudine, alla ricerca di una scintilla che possa scaldarle il cuore, o Hyeon Jong-seok, che nei sogni cerca la conferma di essere di nuovo pronto ad amare. Imparerà che un sogno premonitore, come quello di avere un bambino, è una piccola incursione nel futuro, e che persino gli incubi sono preziosi alleati per superare un momento critico della vita. Una favola contemporanea ricca di saggezza che celebra il potere misterioso dei sogni, capaci di influenzare le nostre scelte, anche se spesso non lo sappiamo.

Altre informazioni

Prezzo: 17,57€

Editore: Mondadori (14 marzo 2023)

Copertina flessibile: 204 pagine

ISBN-10: 8804755121

Traduzione: Lia Iovenitti 





Il Grande Magazzino dei sogni è un libro di narrativa contemporanea con elementi di realismo magico. Lee Mi-ye ci racconta di una città dedicata alle esperienze oniriche, le persone vanno in giro in ciabatte e pigiama, e ci sono esseri pelosi che rincorrono i sonnambuli che perdono pezzi di abbigliamento, mentre vagano dormienti e indisturbati.

Sull'ambientazione l'autrice fornisce pochi dettagli dando sempre visioni d'insieme che riescono a far calare il lettore in questo mondo lasciando che i bordi restino un pò sfocati, come se la lettura stessa avesse il sapore di un sogno.

La scrittura è leggera e delicata in conformità con altre opere della narrativa orientale, il ritmo è ben scelto in quanto gli eventi salienti cadenzano la narrazione senza annoiare, mantenendo sempre toni molto pacati, sereni, tranquilli.

Questo libro è davvero senza pretesa alcuna se non quella di donare un pò di speranza a chi legge, sono poco più di 200 pagine, ma molto pregne di significato. I sogni sono una materia effimera ma che condiziona molto la relatà e l'autrice ci fornisce il suo punto di vista raccontandoci le storie delle persone che Penny, la nostra protagonista, incontrerà sul suo cammino,

Una lettura dolce e confortevole che può essere fatta soprattutto in momenti in cui si ha bisogno di un pò di comprensione, sarà difficile trovare una storia che non sia in grado di toccare le corde del vostro cuore e nella quale immedesimarsi.



martedì 7 marzo 2023

Destini Incrociati Lexi Ryan


Ciao Lettorə,

Bentornati su questi schermi, vorrei tanto parlarvi bene di Destini incrociati di Lexi Ryan, il secondo della dilogia Promesse vane di cui vi ho parlato settimana scorsa, ma qua le uniche cose che si sono incrociate sono state le mie braccia, per evitare di far volare il Kindle dal balcone. Se il primo volume ci aveva lasciato con "promesse" di miglioramento, posso confermare con veemenza che sono proprio state vane, perché penso che il seguito sia peggiorato male proprio.

Vi lascio la trama e subito dopo il mio commento al vetriolo:

Quando seppe che la sorella Jas era stata venduta al re dei Fae delle ombre, Brie pensò che la sua vita non sarebbe potuta andare peggio di così. Ma ora, intrappolata in una ragnatela di bugie che lei stessa ha tessuto, dal momento che, innamorata contemporaneamente di due principi, non può più fidarsi di nessuno dei due, la sua esistenza non le appare certo più semplice.

La guerra ormai è alle porte della corte di Unseelie, eppure Brie non è ancora in grado di scegliere da che parte stare. Come potrebbe farlo, visto che non è capace di comprendere nemmeno se stessa? Più precipita, più le appare chiaro che le profezie non mentono e che lei - che le piaccia o meno - ha un ruolo da giocare nel destino del regno fatato.

Altre informazioni:

Prezzo: 18,90€

Editore: MONDADORI (28 febbraio 2023)

Copertina rigida: ‎ 312 pagine

ISBN-10: ‎ 8804756144

Traduzione: Vanessa Valentinuzzi


Destini Incrociati, a differenza del primo, presenta un'ambientazione sicuramente ampliata ritroviamo qualche nozione geopolitica, socio-culturale e storica (sempre relativamente parlando mondo di fantasia propostoci). Sfortunatamente resta comunque troppo poco, perché ciò che riscontriamo é tutto già visto trito e ritrito, di bambini che scavano in miniera ce ne raccontava già Verga due secoli fa, per dirne uno così, a caso. 

Tutto ciò che viene lasciato in sospeso nel primo libro, che si poteva anche solo definire anonimo ma tutto sommato ben scritto, lascia spazio a vera carta straccia. 


In questo secondo volume la fanno da padrone buchi di trama, situazioni al limite della credibilità, poteri che appaiono e scompaiono all'occorrenza. Ok, stiamo parlando di un fantasy, ma a tutto c'è un limite. La sospensione dell'incredulità, il patto che tutt* i* lettor* siglano quando aprono un libro, viene violato più e più volte, fin che ad una certa chi legge si sente davvero preso in giro.


Si vede lo sforzo dell'autrice nel voler creare qualcosa che non sia solo "una love story" ma, proprio non ci siamo, in fin dei conti tutto si riduce al solito concetto stantio: l'amore vince su tutto.


La trama manca completamente di struttura, é come se i personaggi si fossero impossessati della scrittrice, che non ha saputo dare un freno, oltre che un senso, alle loro azioni.


Abriella fa un passo avanti e tre indietro e arrivata a metà libro davvero non la si tollera più, è insulsa ed inconcludente. Per non parlare degli altri personaggi che si mantengono sul grigio, ma non perché di fatto siano stati costruiti così, ma semplicemente perché non ha saputo dare un minimo di tridimensionalità a nessuno di loro.


Salvo i globlin, gli unici carini della situazione. 


Il finale non merita neppure un commento, frettoloso e scontato com'è.

Non uso dare voti ai libri che leggo, ma questo é stato deludente dalla prima all'ultima pagina alla quale sono arrivata soltanto nella vana speranza di ritrovare qualcosa di positivo, e purtroppo con grande rabbia e rammarico, non l'ho trovata.






mercoledì 1 marzo 2023

Project Hail Mary di Andy Weir





Ciao Lettor3,

Finalmente su questi schermi un pò di fantascienza nuda e cruda come piace a me, e sono felicissima di poter condividere con voi l'immenso piacere che mi ha procurato leggere Project Hail Mary.

E' il primo testo di Andy Weir a cui mi approccio e di sicuro ho intenzione di recuperare gli altri, perchè con il suo stile ha saputo creare un prodotto molto emozionale a differenza dei libri dello stesso genere che, pur ricchi di nozioni scientifiche a volte risultano un pò distaccati.

Con queste premesse vi lascio alla trama, a seguito della quale, come sempre, troverete il mio commento: 

Quando Ryland Grace si risveglia, non ha assolutamente idea di dove si trovi né di chi sia. Vede solo che il suo corpo è collegato a decine di tubi, che gli oggetti intorno a lui cadono troppo velocemente e che i suoi due compagni di viaggio giacciono inermi nello spazio angusto che condividono. Poi, lentamente, la memoria riaffiora: Grace si trova a migliaia di chilometri dalla Terra, su una minuscola navicella spaziale lanciata a tutta velocità nelle profondità insondate dello spazio, unico sopravvissuto di una missione disperata per salvare il pianeta. Se fallisce, l'umanità è destinata a sparire a causa di misteriosi organismi che si nutrono dell'energia solare e che stanno rapidamente portando la Terra verso una nuova era glaciale. A bordo di Hail Mary, Grace è consapevole che ha pochissimo tempo a disposizione per neutralizzare il pericoloso nemico e che il destino della specie dipende unicamente da lui. O forse non è solo?

Altre informazioni:


Prezzo: 22,80€

Editore: Mondadori (28 febbraio 2023)

Copertina rigida: 480 pagine

Traduzione: Vanessa Valentinuzzi





Come vi ho brevemente anticipato pocanzi, PHM è un libro che si mantiene sui toni molto classici della fantascienza contemporanea, lo si evince anche dall'ambientazione, tutte le vicende si svolgono su questa navicella che vaga da sola nello spazio, un topos letterario sicuramente molto sfruttato, ma che d'altronde, fa parte dell'immaginario fantascientifico così come gli scenari medioevali sono intrinsechi del genere fantasy e così via.

La vera arte di Andy Weir sta nell'aver creato delle dinamiche davvero interessanti inserendo elementi di varie teorie della fisica, non risultando mai noioso, anzi! La trama è davvero molto avvincente e il nostro Grace, insegnante di scienze alle scuole medie, ma ex cervellone universitario, si trova al centro di un rebus che dovrà risolvere con il solo aiuto della sua intelligenza e di scarse tecnologie.

Grace inizialmente parte con l'essere assimilato al classico eroe nazionale americano, che nonostante i pochi mezzi, ha sulle spalle il destino dell'intera umanità, inizierà anche lui il "viaggio dell'eroe" per antonomasia, ma si diversificherà in molti aspetti.

Andy Weir ha deciso infatti di far trasparire l'umanità di Grace, mettendolo in situazioni altamente emotive dinanzi alle quali lui ha reagito esattamente come ci si aspetta da una persona normale ossia piangendo, disperandosi, spesso perdendo la speranza, che invece in altri contesti "l'eroe per eccellenza" non abbandona mai. Invece Grace abbandona, ed è in grado di trovare strade alternative dettate dalla sua capacità di insight (l'attitudine che tutti noi abbiamo nel far ricorso alle nostre conoscenze latenti che emergono nel momento del bisogno). 

Inoltre in questo contesto riesce ad inserire anche un bellissimo rapporto di amicizia con una forma aliena che si basa sullo stesso amore ed entusiasmo che entrambi hanno per la scienza, dando animo a delle scene davvero molto emotive, che trascineranno l* lettor3 nel vortice degli eventi, che lasceranno senza fiato fino all'ultima parola.

Per cui consiglio caldamente questo libro a tutti appassionati e non, perchè lo stile di questo autore secondo me è in grado di avvicinare qualsiasi tipo di persona al suo mondo.

Ringrazio Mondadori per la copia del libro e Silvia per aver organizzato l'evento.

Alla Prossima!