mercoledì 31 agosto 2022
Recensione La casa di Sale e Lacrime Erin Craig
giovedì 21 luglio 2022
La ragazza dimenticata Karin Slaughter
Ciao Lettor3,
di recente ho partecipato ad una Readalong organizzata da Tandem Collective Global in collaborazione con la casa editrice Harper Collins, durante la quale ho letto insieme ad un gruppo di bookstagrammer il thriller La ragazza dimenticata di Karin Slaughter uscito il 12 luglio.
E' stata una bella esperienza durante la quale abbiamo avuto modo di confrontarci e architettare le nostre ipotesi su chi fosse l'assassino, e in pochissime sono riuscite ad individuarlo prima del termine del libro.
La lettura è stata molto scorrevole ed appassionante, anche se ci sono stati alcuni elementi che non mi hanno particolarmente convinta, vi lascio la trama in modo che possiate farvi un'idea:
Una ragazza con un segreto... Longbill Beach, 1982. Emily Vaughn si prepara per il ballo di fine anno. Per una ragazza come lei, intelligente, brillante e popolare, quell'evento dovrebbe essere la degna conclusione e il coronamento della sua carriera scolastica. Ma Emily ha un segreto. E per questo entro la fine della serata verrà messa a tacere per sempre. Un omicidio mai risolto... Longbill Beach, 2022. Sono passati quarant'anni, e l'omicidio di Emily è ancora avvolto nel mistero: i suoi amici più cari hanno fatto quadrato, mantenendo il più stretto riserbo su di lei e sull'accaduto; la sua ricca e potente famiglia si è chiusa in se stessa; i suoi concittadini hanno scelto di voltare pagina e di lasciarsi quella terribile vicenda alle spalle. Ma tutto questo sta per cambiare... L'ultima occasione per trovare l'assassino... Andrea Oliver, agente degli US Marshal al suo primo incarico, è stata assegnata alla squadra che si occupa della sicurezza di una nota giudice federale che ha ricevuto minacce di morte. Ma il suo vero scopo è un altro: ottenere giustizia per Emily Vaughn. Scoprire chi l'ha uccisa e perché il killer è ancora a piede libero. Prima che trovi il modo di mettere a tacere anche lei... La ragazza dimenticata è un thriller incalzante, a tratti angosciante, che scava nel profondo dell'animo umano, mettendone in evidenza luci e ombre, bassezza e generosità.
Il piano narrativo del libro è strutturato in maniera binaria, si alternano le vicende del passato raccontate dal punto di vista della stessa Emily Vaughn e quelle di Andrea Oliver ambientate nel presente. Tutti i capitoli presentano entrambe le storylines, questo fa si che il lettore si appassioni ancor di più alla trama in quanto i continui feedback smentiscono o prevengono le intuizioni dell'agente dei Marshal, creando un ritmo serrato in cui non c'è spazio per i tempi morti.
Grazie a questo espediente letterario la lettura si esaurisce in pochissimo tempo, forte anche del fatto che Karin Slaughter ha uno stile molto cinematografico, in grado di richiamare alla mente le scene in maniera talmente dettagliata da riuscire perfettamente ad immaginarle come se si svolgesse la pellicola di un film.
Sicuramente lo stile è uno dei punti forti di questo libro, la trama invece presenta alcune lacune, soprattutto nella storyline dedicata ad Andrea Oliver, che risulta essere un pò lenta soprattutto nella prima parte dove si fa spesso riferimento ad alcune vicende personali dell'agente affrontate in un precedente scritto di cui era protagonista.
Inoltre spesso l'indagine è troppo precipitosa e, ancor più spesso, gli indizi e i personaggi chiave, si presentano in maniera troppo casuale e forzata, si tratta comunque di un "difetto" che non va ad inficiare la lettura estremamente coinvolgente, ma sicuramente lascia il lettor3 leggermente interdett3.
L'ambientazione negli anni 80' Americani, offre innumerevoli spunti di ragionamento con nessi quanto mai attuali, ad esempio la tematica dell'aborto. Suscita molta emotività la storia di Emily, che a soli 16 anni resta incita a causa di uno stupro mentre lei era incosciente, e non le viene neppure proposta la possibilità di abortire, in quanto la madre appartiene alla compagine conservatrice della politica di quel momento. Le scelte di Emily non sono molte, può sposarsi e quindi legittimare la sua situazione, oppure avere *l bambin* da ragazza madre, subendo l'onta della sua condizione.
Il dramma di Emily è molto toccante, e rende la lettura molto sollecita dal punto di vista emotivo, è impossibile non immedesimarsi nei suoi panni e provare pena per lei.
In conclusione mi sento di consigliare la lettura de La ragazza dimenticata, un testo molto coinvolgente adatto alla calura estiva che permea le nostre giornate, in cui si ha voglia di svagarsi con qualcosa che sia leggero e intrigante.
Ringrazio di cuore Camilla Riccadonna di Tandem Collective per avermi inserita in questa bellissima esperienza.
Alla prossima car3 lettor3.
lunedì 20 giugno 2022
La principessa delle ceneri Laura Sebastian
Ciao Lettor3,
bentrovat3 su questi schermi, se siete approdat3 qui è perchè vi siete sentit3 minimamente incuriosit3 da questo titolo edito Fanucci che ringrazio per la copia.
Si tratta di una storia molto canonica, non abbiamo elementi innovativi che ci fanno urlare al miracolo, ma è stata una lettura molto godibile, anche se mi aspettavo qualcosina in più.
Vi lascio la trama e subito sotto le mie considerazioni:
Theodosia aveva sei anni quando il suo Paese fu invaso, e sua madre, la Regina del Fuoco, fu assassinata davanti ai suoi occhi. Dieci anni dopo, Theo ha imparato a sopravvivere ai continui abusi del kaiser e della sua corte nelle vesti della ridicola Principessa delle Ceneri. Poi, un giorno, il kaiser la costringe a fare ciò che non avrebbe mai immaginato. Con le mani insanguinate e persa ogni speranza di reclamare il suo trono perduto, si rende conto che sopravvivere non è più sufficiente: deve seppellire nel profondo la ragazza che era un tempo. Ma ha ancora un’arma: la sua mente è più acuta di qualsiasi spada e il potere non si ottiene solo sul campo di battaglia. Per dieci anni, la Principessa delle Ceneri ha visto la sua terra saccheggiata e il suo popolo ridotto in schiavitù. Non può più ignorare i suoi sentimenti e i suoi ricordi. Decide di giurare vendetta, orchestrando un complotto per sedurre e uccidere il figlio guerriero del kaiser grazie all’aiuto di un gruppo di ribelli volubili e dotati di poteri magici. Ma Theo non si aspetta di provare sentimenti per il principe… Costretta a fare scelte impossibili e incapace di fidarsi anche di coloro che sono dalla sua parte, Theo dovrà decidere fino a che punto è disposta a spingersi per salvare il suo popolo, e quanto di sé stessa è pronta a sacrificare per diventare regina.
L'ambientazione non traspare granchè dalle parole della nostra autrice, la situazione geografica ci viene descritta a grandi linee e solo per servitù di trama, ci sono blandi intrighi geopolitici, che restano però abbastanza marginali. Quello su cui punta tutto Sebastian, è la struttura sociale e politica dei Kalovaxiani, il popolo di guerrieri che un pò come i Vichinghi (da cui trae sicuramente ispirazione per caratterizzarne usi e costumi) va alla ricerca di terre da conquistare e su cui stabilirsi finchè non si esauriscono le risorse territoriali.
I Kalovaxiani sono una popolazione molto dura, incline agli intrighi politici che non elegge il suo capo per discendenza, ma per dimostrazione di forza, assoggettano e sfruttano come schiavi le popolazioni delle terre che invadono, riducendone gli abitanti alla strenua degli animali. E ed è in questa cornice sociale in cui si dipana la storia di Theo, principessa degli Astreani, che fin dalla tenera età è stata costretta a vivere a corte, addomesticata alla vita di corte dei Kalovaxiani, costretta a dimenticare le sue origini, le usanze del suo popolo e persino la sua lingua successivamente ad una gravissima violenza psicologica.
La principessa delle Ceneri è l'unico personaggio a possedere una tridimensionalità caratteriale, è una ragazza che ha subito grandi traumi, e grazie ad un episodio chiave, riesce a scrollarsi di dosso l'etichetta di vittima, ed inizia a combattere per liberare se stessa ed il suo popolo dall'assoggettamento.
Ci sono però anche dei problemi nella psicologia di Theo, questo perchè in alcuni passaggi sembra assurdo che lei possegga una lucidità troppo vivida rispetto alle violenze psicologiche che l'hanno addirittura costretta all'età di 7 anni a ricostruirsi un'identità completamente diversa. Interessante è il modo in cui l'autrice riesce a far convivere nello stesso corpo la fiera principessa Theodosia, e Thora l'animaletto addomesticato dalle molteplici violenze.
La trama di dipana in maniera molto lineare, le relazioni sono molto classy e davvero poco innovative, ma lo stile di scrittura è piacevolmente scorrevole, i ritmi ben orchestrati, gli accadimenti ben distribuiti, questo fa si che la lettura proceda spedita ed crei interessamento da parte del lettor3 fino all'ultima pagina.
Direi che si tratta di una buona lettura, molto negli schemi, semplice e adatta al periodo estivo, in cui spesso non si ha voglia di letture eccessivamente impegnative.
La storia di Theodosia, intrattiene molto bene ed è forse il punto di forza di questo libro d'esordio, che fa sicuramente trasparire un pò di immaturità dal punto di vista stilistico, ma che lascia spazio al desiderio di leggere altro di questa autrice.
martedì 24 maggio 2022
Voce del mare Natasha Bowen
Ciao Lettor3,
oggi esce Voce del Mare di Natasha Bowen per Mondadori, che ringrazio per avermi dato la possibilità di leggere in anteprima il testo.
Ci viene presentato come uno dei retelling della Sirenetta di Anderson, anche se i concetti ripresi dalla storia originale sono ben pochi, difatti la riuscita del libro però non è male.
Di seguito vi lascio la trama e successivamente le mie considerazioni:
Un tempo, quando era ancora umana, Simi pregava gli dèi. Ora che è una sirena, una Mami Wata, è al loro servizio, anche se non riesce a rinunciare ai ricordi della sua vita precedente. Il suo compito, come quello delle sue sei sorelle, è di cercare e raccogliere le anime degli uomini e delle donne gettati in mare dalle imbarcazioni cariche di schiavi dirette al Nuovo Mondo; e, dopo averle onorate, fare in modo che possano tornare, benedette, alla loro terra d’origine. Ma un giorno, quando da una di quelle navi viene buttato in acqua un ragazzo ancora in vita, avviene l’impensabile. Simi decide di portarlo in salvo, contravvenendo così a una delle più antiche e inviolabili disposizioni divine. Per fare ammenda, sarà costretta a recarsi al cospetto di Olodumare, il Creatore Supremo, ma per poterlo incontrare, dovrà prima affrontare un viaggio pieno di ostacoli, nel corso del quale incontrerà terre ricche di insidie e creature leggendarie e si ritroverà ancora una volta a sfidare gli dèi, mettendo a rischio non solo il destino di tutte le Mami Wata ma anche quello del mondo così come lo ha conosciuto fino ad allora.
Voce del mare è un libro che nel complesso si presenta davvero molto bene, lo stile della scrittura è molto bello e fluido, il linguaggio utilizzato è sempre molto poetico e sognante e ben si adatta ai toni della storia.
Si nota fortemente la passione dell'autrice per la cultura africana, tant'è che le pagine sono ricche di preghiere in lingua e di vocaboli che prontamente ci vengono spiegati con delle note a margine sempre molto interessanti e curate.
Le descrizioni sono brevi ma molto vivide, ci si immerge subito nei paesaggi caraibici di cui la Bowen ci racconta. Spiaggie bianche, acque cristalline, alberi di banane, galeoni, tutto contribuisce a creare un'ambientazione interessante, nuova e fresca, che non si limita solo ai paesaggi.
In questa storia ci si imbatte in continui riferimenti al folklore tipico dell'Africa Occidentale e alla religione yoruba, la volontà dell'autrice è quella di ridare lustro alle tradizioni africane che si tende sempre a scaricare nell'oblio. Si ha spesso la sensazione che la cultura di questo continente sia primitiva, che le prime luci di conoscenza si accendano con l'inizio della schiavizzazione, ma così non è.
La Bowen ambienta la sua storia nel XV secolo quando i Portoghesi iniziarono a rapire e vendere le persone di colore come schiavi, e contrappone a queste vicissitudini la cultura spirituale di questo popolo, in cui gli dei diventano fonte di tormento quanto di salvezza, dimodoché non ci si dimentichi che, quello africano, non è un popolo privo di tradizione culturale e religiosa.
La stessa Yemoya la divinità che ha dato vita a Simidele, la protagonista della storia, è una dea marittima, che si diceva combattesse contro gli occidentali che contrabbandavano vite umane, abbattendo navi, salvando le vite degli schiavi, o riconducendo a casa le anime di coloro che perivano in mare. Ed è su questa credenza che la Bowen crea le Mami Wata, delle sirene che sono nate dalla dea per raccogliere e benedire le anime degli schiavi defunti in mare.
Realtà, religione e immaginazione si mescolano, dando vita ad una storia godibile, leggera ma pregna di significato. I protagonisti e la loro caratterizzazione sono molto canonici, così come anche la struttura del libro, sempre improntata sull'idea del Viaggio, peccato che non abbia osato un pò di più intrecciando la trama in maniera più originale donando così un pò più di carattere al libro.
Pare in ogni caso che la Bowen stia già lavorando ad un sequel, anche se si ha molto da immaginare su ciò che aspetterà i lettori, in quanto il finale di questa storia, non lascia aperti molti canali.
In conclusione si può consigliare Voce del mare a tutti coloro che hanno voglia di leggere qualcosa di leggero ma con dei contenuti interessanti, breve e non eccessivamente impegnativo, con una storia ricca di mitologia africana, e con delle ambientazioni che sono un ottimo preludio alla stagione calda che sta per arrivare.
venerdì 20 maggio 2022
Iron Widow di Xiran Jay Zhao
Ciao Lettor3,
finalmente è approdata, anche su questi schermi, la recensione di Iron Widow scritto da Zhao Xiran Jay
edito da Rizzoli.
Indubbiamente è un libro particolare e fuori dai soliti schemi, che gli appassionati di manga ed anime mecha (i robottoni alla Mazinga) sapranno in qualche modo apprezzare.
Vi lascio la trama in modo che possiate farvi un'idea e subito dopo troverete le mie considerazioni:
A Huaxia ogni ragazzo sogna di pilotare le Crisalidi, giganteschi robot da guerra mutanti derivati dalle spoglie degli Hundun, alieni animati dal metallo-spirito che da tempo hanno invaso la Terra insediandosi oltre la Grande Muraglia. La massima aspirazione concessa a una ragazza, invece, è quella di diventare la pilota-concubina di qualche famoso combattente, ottenendo una lauta ricompensa per la propria famiglia in cambio quasi sempre della vita, consumata nello sforzo mentale richiesto per supportare il pilota in battaglia. Quando la diciottenne Zetian si offre per il ruolo, ha in mente tutt'altro: il suo scopo è assassinare il celebre pilota responsabile della morte della sorella. Ciò che non ha pianificato, però, è di sopravvivere alla sua vendetta sul campo dimostrando una forza mentale inaudita per una donna, venendo quindi etichettata come Vedova di Ferro, leggendaria figura di pilota donna molto temuta e – non per caso – sconosciuta al popolo che segue ogni combattimento sul proprio tablet. Per domare la sua scomoda ma inestimabile forza mentale, Zetian viene messa in coppia con Li Shimin, il più forte e controverso pilota di Huaxia, che porta sulle spalle l'assassinio della propria famiglia. Ma una volta assaggiato il potere, Zetian non si piegherà tanto facilmente. Non perderà occasione di sfruttare la loro forza e infamia combinate per scampare a un attentato dopo l'altro, finché non riuscirà a capire esattamente perché il sistema dei piloti funziona in modo misogino e a impedire che altre ragazze vengano sacrificate.


