mercoledì 29 aprile 2020

1984 George Orwell


Titolo: 1984
Autore: George Orwell
Genere: Distopico
Pagine: 321
Prima Edizione: 1949

Ciao Lettori, oggi vi parlo di un classico della distopia che ho avuto modo di recuperare grazie ad un gruppo di lettura che seguo per questo genere.

Premetto che la mia non vuole essere assolutamente una recensione, perché nutro un fortissimo senso di inadeguatezza per il compito, ma il mio scopo è quello di avvicinare attraverso la mia esperienza di lettura quante più persone possibili a quest'opera, che merita davvero di essere letta, studiata ed approfondita.

1984 di Orwell non è né un libro leggero, né semplice. Ho impiegato più di un mese a leggerlo perché è necessaria molta attenzione e concentrazione per far fronte a questa lettura, soprattutto per i concetti che vengono ripresi e che hanno bisogno di essere metabolizzati a fondo, prima di poter continuare ad addentrarsi nella storia, ma vi assicuro che ne varrà ogni singolo sforzo.

La terra è divisa in tre grandi potenze: Oceania, Eurasia ed Estasia e viene rappresentata la lucida visione di uno stato totalitario governato da un'unico partito a capo del quale c'è il Grande Fratello, questa entità che nessuno ha mai visto, se non sui manifesti di cui è tappezzata l'intera Londra, capitale dell'Oceania e sede del Ministero dell'Amore, della Verità, dell'Abbondanza e della Pace.


Lo slogan del partito recita: "La guerra è pace; La libertà è schiavitù, L'ignoranza è forza". Esso è l'espressione perfetta che riassume l'applicazione del "bipensiero", dottrina imposta dallo stesso partito, che obbliga i cittadini a credere a due verità completamente in antitesi fra loro. A supporto di tale abominio, viene introdotto anche l'uso della Neolingua, atta a sincopare le espressioni parlate, in singole parole che affermano e negano nello stesso momento il concetto che si vuole esprimere, andando così a recidere la possibilità dell'uomo di formulare pensieri ed opinioni divergenti da quelle imposte.


La popolazione è suddivisa in uno schema piramidale alla cui base ci sono i Prolet, si tratta del cittadino comune povero e inadatto alla comprensione della dottrina del Socing. Poi ci sono i membri del partito esterno, che sono tutti coloro ritenuti adatti a lavorare all'interno dei vari ministeri, costretti ad alloggiare in appartamenti piccoli e scarni, all'interno dei quali è posizionato un televisore sempre acceso che controlla ogni loro movimento. Loro bevono Gin di bassa fattura, usano saccarina al posto dello zucchero e non hanno più idea di che gusto abbiano il thè o il caffè. Indossano delle tute blu, in linea con il pensiero socialista secondo il quale tutti sono uguali, e si occupano di svolgere piccoli compiti di burocrazia. Al vertice ci sono i membri del partito interno che si occupano delle grandi manovre e della diffusione del Socing, lavorano a stretto contatto con il Grande Fratello e vivono in condizioni estremamente più agiate rispetto a quelle cui sono sottoposti i membri del partito esterno.

A controllare che tutti siano ligi al dovere ed alla dottrina del Socing c'è la psicopolizia, atta a scoprire, arrestare, torturare e riconvertire tutti coloro i quali si azzardano anche ad esprimere un pensiero che vada contro il partito. Per i loro scopi si avvalgono di telecamere e microfoni con i quali osservano e ascoltano costantemente tutti, e della rete di spie migliore che ci sia, ossia i bambini che vengono educati e procreati a questo scopo.
Anche l'amore, che non sia quello indirizzato al Grande Fratello, è un concetto completamente sradicato dalla società così come anche il sesso, è solo un metodo "sporco" per perpetrare la specie umana.

Winston Smith, il protagonista del racconto, è un membro del partito esterno e si occupa di modificare articoli di giornale, riscrive libri e rettifica tutti i documenti del passato che non sono in linea con le attuali disposizioni politiche del partito, in modo da distruggere qualsiasi traccia di un passato che sia diverso dal presente in cui tutti vivono, in cui non è possibile ricordare, non è possibile amare, non è possibile pensare.
Il nostro protagonista si risveglia pian piano dal torpore somministrato dalla routine che è obbligato a vivere, riscoprendo brandelli di storia precedente al partito e chiedendosi come fosse la vita prima dell'avvento del Socing, ed inizia a scrivere un diario, pratica vietatissima, in cui trascrive le sue idee anticonformiste e il suo odio nei confronti del Grande Fratello. Sarà attratto da Julia con la quale inizierà la sua attività da sovversivo in quanto il sesso visto come piacere personale è un reato, aggraverà la situazione innamorandosi di lei e successivamente, aderendo ad una confraternita segreta costituitasi contro il Grande Fratello che sarà l'inizio della sua fine.

Vi starete chiedendo: Perché leggere 1984?

Come avrete notato dalla trama volutamente approfondita, Orwell risulta quanto mai attuale, la sua è un'opera di fantasia sicuramente contestualizzata all'interno di un periodo storico con particolari turbolenze a livello socio-politico, ma quello che impressiona di più è come la sua idea di futuro distopico vada quotidianamente consolidandosi sotto i nostri occhi.
L'idea di fondo di qualcuno che ci osservi costantemente, si è concretizzata con il progredire dei  media, basta fare una ricerca online di qualsiasi genere per trovarsi bersagliati costantemente da pubblicità che la riguardano.

Anche il bipensiero ormai è una pratica consueta, basti pensare alla posizione di Trump relativamente al riscaldamento globale, lui continua a sostenere che il fenomeno non esiste, eppure in America vengono portate avanti iniziative ecologiste finanziate dallo stato, se non è bipensiero questo!

Per non parlare della trovata della neolingua, ogni anno il nostro vocabolario si arricchisce di termini che esprimono concetti restringendo di molto il campo di applicazione, in modo tale che con una sola parola riusciamo ad includere ed allo stesso tempo escludere il concetto di partenza, anche se c'è da dire che sovente ha portato anche dei miglioramenti. Per esempio la parola disabile indica una persona che non è abile a fare una determinata cosa, ma che ne sa fare bene delle altre, in questo caso è stata utile per terminare una serie di discriminazioni.

Se vogliamo inoltre rapportare gli slogan del Partito di Orwell alla situazione sociale e politica mondiale scopriremo non poche analogie:

La guerra è pace: Non sono forse missioni di pace quelle attualmente in corso in Afganistan da parte degli Americani? E perché nelle missioni di pace continua a morire gente così come nelle missioni di guerra?

La libertà è schiavitù: semplificando molto, non siamo forse costretti a lavorare come muli ogni giorno, per pagare con il nostro sudore e il nostro tempo la nostra libertà?

L'ignoranza è forza: Non siamo sempre alla ricerca di qualcuno che ci dica come vestirci, come truccarci o che musica ascoltare, conferendo così un potere non indifferente nelle mani di influencer come per esempio Chiara Ferragni che ogni giorno "detta legge" sulle nostre abitudini costruendo modelli utopici ai quali aneliamo?

Queste e molte altre sono le domande che un siffatto libro fa sorgere, gli spunti di pensiero e di ragionamento che ci porta a fare Orwell servono affinché il nostro cervello non si atrofizzi, affinché la nostra mente resti sempre vigile ed attiva, affinché, per quanto possibile, noi e solo noi possiamo rimanere gli unici autori che, alla fine,  possano firmare il libro della nostra vita.

giovedì 16 aprile 2020

Recensione: L'amuleto - Tales of light and shadow meglio conosciuto come TOLAS


Titolo: L'amuleto 
Autore: Zac D'Aleo
Editore: TriskEdizioni
Genere: Fantasy
Tipologia: Serie - Tales of light and shadow vol. 1


Ciao lettori! Oggi sono davvero contenta di poter condividere con voi i miei pensieri riguardo questo libro. Era parecchio tempo che non riuscivo a trovare una lettura che non fosse pesante e che riuscisse a catturarmi. Ebbene, L'amuleto è riuscito in questo intento, per questo non posso fare altro che ringraziare la TriskEdizioni per avermi dato l'opportunità di leggere il libro in anteprima, permettendomi di vivere questa nuova avventura.
Non mi soffermo oltre passo subito a illustrarvi la trama:

Ci troviamo nel 3080 e a Sol, capitale del regno di Ignis, quattro ragazzi si addestrano per portare a termine l'unica missione che riporterà la pace in un mondo devastato dalla guerra: ritrovare i pezzi di un antico amuleto magico. Samas, Tarau, Mizu e Mayra sono domatori degli elementi, rispettivamente fuoco, terra, acqua ed aria e solo loro saranno in grado di percepire e rintracciare i cristalli che componevano il manufatto. Inizieranno un lungo viaggio che li condurrà alla scoperta di luoghi meravigliosi, temibili creature mitologiche, e nuove amicizie. Ma saranno in grado di portare a termine la loro missione? Chi lo sa...in questa storia nulla può essere dato per scontato.

Il libro è rivolto ad un pubblico adolescenziale individuabile in una fascia che và dai 12 ai 16 anni, ma non per questo la narrazione risulta banale o scontata, pertanto può essere apprezzabile da una platea ben più vasta.

La scrittura è molto semplice, pulita e scorrevole, il lavoro di editing è encomiabile in quanto non ci sono pagine inutili, e questo contribuisce tantissimo all'aumento del coinvolgimento del lettore, anche se in alcuni momenti avrei preferito un pò più di distensione, a beneficio di una maggior chiarezza nella spiegazione di alcune situazioni. Le prime 100 pagine possono sembrare scontate, ma successivamente la trama si evolve in un crescendo di eventi che spiazzano e invogliano a procedere nella lettura, tenendo alta l'attezione, fino ad arrivare ad un finale che crea ansia e dipendenza fino all'ultima parola, senza però lasciare il lettore a bocca asciutta, tutte le spiegazioni arrivano, ma suscitano comunque quel desiderio di conoscenza e curiosità bruciante, che fa sentire la mancanza del secondo volume.

L'ambientazione è a metà strada fra il medioevo europeo e quello orientale, un mix inusuale ma che non disturba, anzi! Il worldbilding è davvero ben fatto, e le distanze percorse nelle varie tappe del viaggio sono rese verosimili dalla mappa che è stata creata ad hoc per aiutare il lettore ad ambientarsi in questo mondo che viene descritto con una dovizia di particolari tale, che l'immaginazione non fà alcuna fatica ad adeguarsi alla visione dello scrittore.



I personaggi sono molto ben costruiti e lo si deduce anche dal fatto che si fa non poca fatica a lasciarli una volta conclusasi l'esperienza di lettura. Non ci troviamo dinanzi ai classici eroi senza macchia, tutt'altro! Sono adolescenti investiti di una responsabilità ed un potere che li sormonta, e da tali si comportano dando vita a scene comiche contornate da battute argute e sarcastiche, ma anche ad episodi che possono suscitare sensazioni di forte antipatia, tutti segnali che denotano un'ottima caratterizzazione.

Ecco i nostri domatori!

Cose da dire ne avrei ancora parecchie, ma credo di poter riassumere il tutto dicendo che sono rimasta davvero positivamente sorpresa da questo libro al quale devo dire, ad onor del vero, mi sono approcciata con i piedi di piombo in quanto è noto che dal primo libro di uno scrittore emergente, non si sà mai cosa potersi aspettare.
In questo caso potete aspettarvi qualcosa di sorprendentemente bello, ben scritto e molto curato, qualcosa che saprà tenervi compagnia senza mai annoiarvi o appesantirvi, qualcosa di leggero, senza pretese e godibile. Una storia che parla di cose antiche, ma con un pizzico di modernità che non guasta mai.

Spero tanto di avervi incuriositi un pò, e che darete un'opportunità a questa storia che non aspetta altro che essere divorata.





sabato 4 aprile 2020

Recensione: Aurora Rising A. Kaufman - J. Kristoff


Titolo: Aurora Rising
Autori: Jay Kristoff - Amie Kaufman
Edizione: Mondadori
Genere: Sci-fi
Tipologia: serie 1° volume 
Pagine: 348


Ciao Lettori! E' arrivato il momento che io vi parli di Aurora Rising, scritto da Jay Kristoff ed Amie Kaufman, ma preparatevi, perchè questa sarà la prima unpopular opinion di questo 2020. 
Ho acquistato questo libro dopo aver sentito meraviglie riguardo questi due autori, di cui dovrò recuperare sia la saga di Illuminae che Nevernight (che probabilmente sarà la mia prossima lettura), ma ahimè, non ne sono rimasta colpita positivamente.

Di seguito un recap della trama senza spoiler:

Anno 2380, Tyler Jones, uno dei migliori studenti dell'ultimo anno dell'accademia Aurora, dovrà  scegliere in qualità di Alfa, la sua squadra per la prima missione che verrà assegnata dalla Legione Aurora. Nell'insonnia della notte che precede il rito della scelta, Tyler decide di fare un giro nella piega, e per salvare una ragazza da una nave alla deriva, non riuscirà a presentarsi l'indomani alla cerimonia. Ne deriverà che la sua squadra sarà formata da tutti gli scarti delle altre, ad eccezione di sua sorella gemella Scarlett e Cat, la sua migliore amica, che lo seguiranno nonostante tutto.
Inoltre, alla squadra di Tyler verrà assegnata come prima missione, un rifornimento di materiale medico da portare ad alcuni rifugiati di guerra su una stazione spaziale in disuso, operazione considerata semplice da tutti i membri della squadra, ma ovviamente...così non sarà.
Tyler scoprirà che la ragazza che ha salvato sulla nave, si chiama Aurora Jie-Lin O'Malley ed è rimasta criogenizzata per ben 200 anni! E potrebbe essere lei la causa dell'inizio di una guerra e, ironia della sorte, la sua squadra di disagiati potrebbe essere l'unica speranza della galassia per disinnescare il meccanismo che lei ha messo in moto.
I componenti del team sono:

  • Tyler Jones Alfa, detto anche ragazzo d'oro per le sue grandi doti e i voti altissimi
  • Scarlett Jones Volto, una diplomatica, cintura nera di sarcasmo sorella gemella di Tayler
  • Zila Madran Cervellone, una scenziata sociopatica con la tendenza a sparare ai suoi compagni
  • Finian de Karran de Seel Smanettone, geniale e dall'ironia pungente
  • Kaliis Idraban Gilwraeth Carroarmato, un guerriero alieno con seri problemi di gestione della rabbia
  • Cat Brannock Asso, pilota abilissima con un leggero debole per Tayler
  • Aurora Jie-Lin O'Malley ragazza rimasta in criogenersi per 200 anni con strane allucinazioni


Dunque, direi di iniziare dalle note positive, quello che ho sicuramente apprezzato è lo stile della scrittura dei due autori, molto spassoso, che in più di un'occasione mi ha strappato una risata.
La scelta del narratore interno per questo volume, l'ho trovata abbastanza confusionaria. Ogni capitolo è dedicato ad un personaggio che racconta gli eventi in prima persona, ed essendoci molti cambi di prospettiva, spesso ci si dimentica di chi è il punto di vista che si sta leggendo, facendo non poca fatica a seguire il filo del discorso.
Oltretutto ci sono alcuni riferimenti (forse troppi) ad altre opere tra cui ad esempio Il signore degli Anelli, ed alcune idee sono mal riprese da I guardiani della Galassia, Star Wars e Twilight (solo per citarne alcuni).

Altre cose che ho apprezzato moltissimo sono la copertina e l'impaginazione, ma sfortunatamente tanto è bello esteticamente, quanto privo di contenuti interessanti.



ATTENZIONE!! Da qui in poi ci sono soft spoiler

Lo schema della storia è già trito e ritrito e molto intuibile: una missione apparentemente semplice che compromette alleanze interstellari, facendo diventare i protagonisti dei ricercatissimi fuorilegge che per trovare qualcosa di estremamente raro si recano su una stazione spaziale, in cui c'è il più grande mercato nero della galassia, ed ovviamente questa "cosa" è in possesso del più infame dei trafficanti del pianeta, e per rubare il reperto entrano in casa del cattivo con il più banale degli escamotage ossia, un ballo in maschera...a questo punto mi è davvero scaduto.

Anche i personaggi li ho trovati banali e caratterizzati male: c'è Tyler il bellissimo e bravissimo capo Alfa, che non si consente di amare una sua legionaria per rispettare le regole, ma ne infrange millemila per dare supporto ad Aurora, una sconosciuta dell'ultimo secondo. C'è Cat carattere tostissimo, tatuaggi da dura su tutto il corpo gola compresa, estremamente risoluta, che si scioglie e cambia radicalmente idea ad ogni sorriso sdolcinato di Tyler. Kal viene descritto come un guerriero spietato con problemi di gestione della rabbia, con dei modi estremamente affettati e solenni, e quando ci si trova a leggere i suoi pensieri, ha la stessa forma mentis di un 18enne qualunque che poco riflette l'immagine che gli hanno costruito, per non parlare del fatto che si innamora di Aurora per imprintig, che dà l'impressione di leggere il retelling in versione sci-fi di Twilight.
Forse, e dico forse, gli unici personaggi che hanno avuto un'evoluzione nel corso della narrazione sono Aurora e Zila, alla quale secondo me è stato dedicato davvero troppo poco spazio.
Ho trovato però davvero simpatico il personaggio di Finian, mentre Scarlet e la sua personalità sono non pervenute, in quanto praticamente orbita intorno al fratello.

Trattandosi questo del primo libro di una trilogia, voglio ben sperare che abbiano scelto di mantenerlo più leggero per preparare il terreno a degli scenari più interessanti che magari verranno narrati nei libri successivi. Se può interessarvi il secondo: Aurora Burning, dovrebbe uscire in America agli inizi di Maggio.

Staremo a vedere come si evolverà la situazione! Intato da Twinsta Book è tutto la linea a voi lettori, fatemi sapere cosa ne pensate.







venerdì 27 marzo 2020

Recensione della trilogia: La chimera di Praga di Laini Taylor




Tipologia: Serie
Volumi: 3
Autore: Laini Taylor
Titoli in ordine di uscita:
La chimera di Praga, La città di sabbia, Sogni di mostri e divinità
Editore: Fazi collana LainYa


Ciao Lettori! Vorrei inaugurare oggi la sezione recensioni parlandovi di questa trilogia che ho trovato davvero bella ed appassionante.
Ammetto di essere un pò di parte in quanto mi piace molto lo stile di scrittura di Laini Taylor, della quale ho letto anche la duologia Il Sognatore e la Musa degli Incubi, che si sono guadagnati il diritto di stare nella top ten dei miei libri del cuore.

Ma passiamo, senza cincischiare, ad un recap della trama:

Karou è una 17enne artista in erba abitante della città di Praga. Ha diversi tratti distintivi: i suoi capelli blu elettrico, un bellissimo corpo ricoperto di tatuaggi, e la strana abilità di sparire all'improvviso per periodi brevi o lunghi, raccontando storie assurde che dovrebbero spiegare alla sua migliore amica Zuzanna, i motivi delle sue assenze.
In relatà le storie che racconta Karou non sono inventate, oltre a studiare al liceo artistico, si occupa di reperire un materiale preziosissimo per la sua famiglia in giro per il mondo, spostandosi attraverso delle porte che si affacciano nelle varie città. Il famigerato materiale sono denti, e la sua famiglia è composta da chimere, figure mitologiche per metà umani e metà animali.

Sulphurus, suo "padre" adottivo, utilizza i denti per creare lunghe collane alternadoli a vari tipi di materiali e gemme preziose, ma non ha mai voluto introdurre Karou ai misteri del suo lavoro, per cui lei vive la sua vita senza mai sentirsi completamente parte del mondo reale nè della famiglia che l'ha allevata.

Un giorno Karou, durante uno dei suoi viaggi incontra Akiva un angelo guerriero intento a marchiare una delle porte-portali utilizzate per i suoi spostamenti, con il quale si scontrerà  e avrà salva la vita grazie all'amore che il bellissimo serafino intuisce di provare nei suoi confronti. Ma questo ahimè non sarà il classico colpo di fulmine, bensì un amore che perdura attraverso il tempo, lo spazio e i mondi!

Purtroppo il destino che aspetta i due protagonisti, non è di certo fiorito, tutt'altro. Akiva si farà fautore di un  grande crimine che toccherà intimamente Karou, e lei si schiererà con le chimere in una sanguinosa e secolare guerra contro i serafini. Solo  quando Karou deciderà di perdonare Akiva, avvieranno insieme un processo mirato a far terminare la guerra, e solo un nemico comune farà riunire chimere e serafini sotto lo stesso stendardo.



Questa è per grandi linee la storia che è raccontata all'interno di questi tre volumi, non sono scesa in particolari per evitare di togliervi il gusto di questa lettura squisita.

Laini Taylor sa toccare temi come la guerra ed i sentimenti in un modo così poetico da sentirsi nelle ossa ogni scossone che vine dato all'anima di questo o quel protagonista.
Benchè questi siano i libri dell'esordio della sua carriera, benchè si noti una certa immaturità nello stile, si ha sempre la costante sensazione che ogni parola, ogni aneddoto sia propedeutico all'evolversi di una particolare situazione. Lei ha sempre la trama stretta nel suo pugno e ne tira i fili come le migliori tessitrici.

Karou ed Akiva, non sono i classici eroi senza macchia, tutt'altro. Spesso stordisce il loro essere così umani. Karou è una ragazza sola, che non viene mai accettata completamente dalle società in cui si trova a vivere, non è completamente umana, non ha l'aspetto di una chimera, e per questo verrà discriminata qualsiasi azione lei compia a favore della razza delle chimere o della razza umana.

Akiva invece è si un serafino, ma di quelli procreati ed addestrati per essere soldati. Nulla gli è concesso se non uccidere, nulla gli appartiene, neppure il suo nome.

Sono entrambi emarginati dalla loro società eppure fanno di tutto pur di rendere il mondo migliore, per ascendere al loro sogno di una vita senza guerra.

Ci sono comunque alcune cose che non mi sono piaciute moltissimo, per esempio il fatto che la storia non è ben distribuita. Si evolve in maniera un pò calante, diventando pesante sul finire. Il terzo libro mi ha un pò delusa, non mi è piaciuto lo sviluppo della trama ed il fatto che abbia messo a cuocere altra carne, senza poi dare un vero e proprio epilogo a tutto quello che ha messo sulla brace, stringando il finale e lasciandolo perlopiù all'immaginazione. Si sarà lasciata una porta aperta, per qualche progetto futuro? Chi lo sà! Probabilmente sì, considerando che nel Sognatore, si trovano spesso dei piccoli rimandi alle vicende narrate nella trilogia della chimera di Praga, che mi hanno fatto tanto piacere.

In ogni caso vi consiglio caldamente di leggere questi libri, anche solo per evadere dal quotidiano o per leggere qualcosa che è scritto davvero molto bene a mio modestissimo parere.

Se vi va, laciatemi un commento per farmi sapere la vostra opinione nel caso in cui li abbiate già letti.







mercoledì 25 marzo 2020

It's a ME, Rossella!


Delle presentazioni sono giuste e doverose, e quindi eccomi qui, a fare gli onori di casa!
Mi chiamo Rossella Auriemma e sono originaria di Pomigliano D'arco una ridente cittadina nella provincia di Napoli.
Dopo aver firmato la condanna per il carcere a vita...ehmmm... dopo essermi sposata, sono stata rapita da Donato, il mio attuale marito, e rinchiusa nell'appartamento in cui viviamo attualmente a Santa Maria Capua Vetere in provincia di Caserta, divenuta famosa per la performace dei fratelli Capone, autoctoni del luogo, in una delle puntate di Tira e Molla con Paolo Bonolis.

Se volete approfondire, o semplicemente farvi due risate vi lascio il link in cui potrete riascoltare uno dei più alti momenti televisivi della storia Telefonata dei fratelli Capone

A guardia della nostra casa ci sono due ferocissimi esemplari felini dai temibilissimi nomi: Nina e Chicco e, da quasi due anni, si è unita al nostro seguito la principessa ereditaria Alessandra, che, essendo la nostra una corte modesta, ricopre anche il ruolo di giullare.



Ho trascorso ben 32 primavere, e la passione per la lettura mi accompagna da che ne ho memoria. Quando ero infante e analfabeta, costringevo la mia povera madre a leggermi le più disparate storie, suppongo sia merito suo se oggi sono qui a tediarvi con queste poche righe. La mia superba genitrice, soleva acquistarmi libri di fiabe illustrati, che credo di aver sfogliato all'infinito. Ma il primo libro che ho letto da sola mi è stato donato dal mio dolcissimo nonno, era una delle prime uscite del battello a vapore, ed è ancora gelosamente custodito.



Ad oggi la mia biblioteca conta diverse centinaia di volumi, che vanno dalla narrativa alla fantascienza passando per manga e fumetti, anche se il genere al quale sono più affezionata è sicuramente il fantasy.

Il mio intento con questo blog, è quello di esprimere e condividere le mie modestissime e non richieste opinioni, circa i libri che leggo, oltre ad esercitare la scrittura.

Nella speranza di avervi strappato un sorriso, vi saluto, e vi dò appuntamento alla prossima!