lunedì 12 ottobre 2020

Thunderhead Neal Shusterman recensione



Titolo: Thunderhead
Autore: Neal Shusterman
Editore: Mondadori
Genere: Distopico
Volume 2 di 3 
Pagine: 396
Prezzo: 20.00€


Ciao lettori!

Oggi grazie all'evento organizzato da Beatrice di eynyspaolinibook in collaborazione con Mondadori, vi parlerò del secondo volume della Trilogia della falce di Neal Shusterman, qui potete trovare anche la recensione di Falce, il primo volume di questa saga che mi lascia sempre più perplessa. 

Accomodatevi sulle vostre poltone, letti, sedie o pavimenti  prendetevi una bella tazza di thè (o qualsiasi cosa voi vogliate, oggi offro io!) e iniziamo questa dissertazione con la trama del libro:

In un mondo che ha sconfitto fame, guerre e malattie, le falci decidono chi deve morire. Tutto il resto è gestito dal Thunderhead, una potentissima intelligenza artificiale che controlla ogni aspetto della vita e della società. Tranne, appunto, la Compagnia delle falci. Dopo il loro comune apprendistato, Citra Terranova e Rowan Damisch si sono fatti idee opposte sulla Compagnia e hanno intrapreso strade divergenti. Da ormai un anno Rowan si è ribellato ed è fuggito, diventando una vera leggenda: Maestro Lucifero, un vigilante che mette fine alle esistenze delle falci corrotte, indegne di occupare la loro posizione di privilegio. Di lui si sussurra in tutto il continente. Ormai divenuta Madame Anastasia, Citra è una falce anomala, le sue spigolature sono sempre guidate dalla compassione e il suo operato sfida apertamente il nuovo ordine. Ma quando i suoi metodi vengono messi in discussione e la sua stessa vita minacciata, appare evidente che non tutti sono pronti al cambiamento. Il Thunderhead osserva tutto, e non gli piace ciò che vede. Cosa farà? Interverrà? O starà semplicemente a guardare mentre il suo mondo perfetto si disgrega?

L'ambientazione resta la stessa, ma viene gradualmente ampliata in quanto Shusterman ci mostra qualche scorcio in più relativo alla società in cui si ambienta la nostra storia. Scopriamo che il mondo creato dal Thunderhead non è poi così perfetto, in quanto ci sono persone chiamate i Loschi, che non riescono proprio ad adattarsi alle regole, e le infrangono di continuo, la punizione per questo è l'emarginazione, la discriminazione, e l'impossibilità di colloquiare direttamente con il Thunderhead.
Inoltre troviamo anche la figura dei Nimbus, che sono una sorta di agenti di governo, che sono messi lì per creare un'interfaccia fra gli umani ed il Thunderhead, i quali si occupano di compiti abbastanza inutili, in quanto è sempre l'incontrastata intelligenza artificiale a regnare su tutto.
In questo libro, ci viene data anche qualche spiegazione in più relativa proprio al perchè sono stati apportati dei cambiamenti nella società mettendoli in contrasto con l'epoca mortale, quello che fra tanti lascia più spiazzati è il motivo per il quale non viene operato un controllo delle nascite, piuttosto che creare una compagnia ad hoc, e addirittura super partes, che si occupi di regolare l'incremento della popolazione: bhè si tratta solo della promessa che il Thunderhead ha fatto all'umanità di preservare la libertà degli individui, che però, per dirne una, non sono liberi di poter morire definitivamente come gli pare e quando gli pare, vedi per esempio i Tonisti che sono costretti a dar fuoco ai loro corpi prima che arrivino i droni-ambulanza per la rianimazione.

[...] La prima sarebbe infrangere il mio giuramento di assicurare le libertà individuali e arginare le nascite. Questo non è fattibile, perchè sono incapace di infrangere un giuramento. Dunque, non è possibile imporre un tasso di natalità. 

Per quanto concerne i personaggi ci sono parecchie cose da dire, intanto il libro riparte esattamente da dove si è fermato il capitolo precedente, Citra è stata investita falce e ha preso il nome di Madame Anastasia e continua ad essere la pupilla di Madame Curie, Faraday è ancora dato per morto, ma in realtà è impegnato in una ricerca particolare che non è possibile svelare senza dire troppo in merito all'evoluzione della trama, e ritroviamo anche Rowan che è diventato il giustiziere mascherato della situazione, che si occupa di uccidere tutte le falci che risultano secondo lui corrotte.
Ma abbiamo due new entry davvero interessanti: il primo e Greyson Tolliver, un ragazzo che fin da piccolo, è stato allevato dal Thunderhead, perchè i suoi genitori non hanno mai desiderato occuparsi di lui. Ama moltissimo l'intelligenza artificiale che lo ha aiutato tanto da decidere di iscriversi all'accademia per diventare un agente Nimbus e servirlo a vita, ma i piani del Thunderhead per lui saranno ben diversi.
Altro protagonista indiscusso e fin troppo presente di questa storia è appunto il Thunderhead, che si fa narratore delle vicende, protagonista, e Piero Angela della situazione. Nel primo volume c'erano degli intermezzi creati dai diari delle spigolature dei vari personaggi che si alternavano, mentre invece questa volta sono i pensieri del Thunderhead che spadroneggiano, risultando spesso ripetitivi e non sense.
Se da un lato è interessante capire come si è arrivati dall'epoca mortale alla condizione di cui ci racconta Shusterman, nelle parti dedicate al Thunderhead si ritrova solo un'elogio continuo delle proprie capacità  che lo rendono QUASI onnipotente, concetto già di per sè contraddittorio in quanto o si è onnipotenti o non lo si è, non può esistere un "quasi".

E' grazie alla sua presenza che i buchi di trama presenti in questa trilogia si ampliano piuttosto che restringersi, nonostante ci siano dei piccoli tentativi di appianare le situazioni e renderle plausibili, siamo ben lungi dalla coerenza.
 Oltretutto, lo stile di Shusterman, così freddo e distaccato, non consente di empatizzare realmente con i personaggi, che scorrono tra le pagine, senza sollevare alcun tipo di emozione a chi legge le loro storie.

Anche la stessa struttura di questo volume mi ha lasciata abbastanza perplessa, perchè riprende esattamente quella del primo, con anche gli stessi colpi di scena applicati ovviamente a personaggi diversi. Non c'è climax, le vicende vengono raccontate in maniera piatta e distaccata, non concedendo al lettore di gustarsi le situazioni in corso e, come per il primo, tutta l'azione si concentra negli ultimi capitoli. Indubbiamente, è un libro estremamente scorrevole e ricco di colpi di scena che si legge in pochissimo tempo, come Falce, va preso per quello che è e non bisogna far caso alle parti in cui la narrazione è forzata per le esigenze di trama.

In conclusione posso dire che, sono comunque portata a leggere l'ultimo volume proprio per capire come andrà a finire questa saga che presenta non poche imperfezioni, ma che si fa comunque leggere per la particolarità degli argomenti trattati, aggiungo inoltre che Shusterman in questo volume, si è un pò sbottonato, movimentando il tutto con molta più azione e tanto trash, soprattutto sul finire.

Nell'attesa del terzo ed ultimo capitolo della stroria, vi invito a leggere le altre recensioni, di seguito la locandina dell'evento:


martedì 6 ottobre 2020

Heartstopper vol 2 recensione



Vol. 2 di 3
Autore: Alice Oseman
Tipologia: Graphic Novel
Genere: Romance - Young Adult
Editore:Mondadori collana Oscar Ink
Costo: 17,00 euro

Ciao a tutti lettori,

Oggi torniamo a parlare di Heartstopper in occasione dell'uscita del secondo volume, pubblicato dalla Mondadori, nella collana Oscar Ink.

Per chi non lo sapesse, Heartstopper è una graphic novell scritta da Alice Oseman, che tratta di argomenti a tema LGBT, ma non solo.
La pubblicazione di questi tre volumi, ha superato diversi traguardi, i protagonisti di questa novell erano già presenti in altri lavori della Oseman, che ha poi deciso di scrivere qualcosa solo per loro. E' partita da wattpad e successivamente, è riuscita a farsi strada grazie ad una campagna lanciata su Kickstarter, fino ad arrivare oggi fra le nostre mani.

I volumi si presentano in una veste grafica davvero deliziosa, le copertine al tatto sembrano vellutate e le pagine colorate aggiungono quello stile particolare che ormai contraddistingue un pò tutte le edizioni Oscar Vault.


Questo secondo volume, devo dire, mi è piaciuto anche molto più del primo, in quanto tratta del coming out e della diversità di genere, con una delicatezza davvero disarmante.
Scorrendo le pagine di questo fumetto, vediamo evolversi gli stati d'animo dei nostri protagonisti, Charlie e Nic, che affronteranno un pò tutte le fasi che, più o meno, vengono affrontate dai ragazzi e dalle ragazze che scoprono di avere orientamenti sessuali diversi.

Si parte con la paura della scoperta di una sessualità diversa, ma non per questo sbagliata, i sentimenti che legano i due ragazzi infatti, sono di una profondità che li sbalordisce entrambi, ed è proprio grazie alla forza del loro legame e al loro incrollabile coraggio, che riusciranno a farsi strada.
Viene anche affrontato il tema del bullismo di cui non ho molto apprezzato lo sviluppo, in quanto è vero che il bullo di turno va affrontato, ma arrivare alle mani non è mai la reazione giusta, neppure quando l'esasperazione raggiunge livelli alti, ed in un racconto che vuole ergersi un pò a romanzo di formazione, mi è sembrato fuori luogo.

Anche la storia in se è eccessivamente edulcorata, le cose non sono sempre così facili come le mostra la Oseman per i ragazzi che si trovano ad affrontare una simile esperienza. Sicuramente è un faro di speranza che si accende per mostrare come dovrebbero andare le cose, un espempio che possa spingere qualcuno, ad afferrare la propria vita con coraggio per affermare la propria personalità, e magari cambiare lo stato attuale delle cose.

Ciò non toglie che molte tavole fanno venire le lacrime agli occhi, e spesso mi sono ritrovata a pensare come sia possibile che ci siano persone in grado di rifiutare o criticare amori così belli, solo perchè esistono tra persone dello stesso sesso.

In conclusione, mi sento di consigliare la lettura di Heratstopper un pò a tutti, è importante conoscere ciò che viene etichettato come diverso dalla massa, perchè solo conoscendo le cose impariamo ad accettarle e a com-prenderle.

Ringrazio Alessandra per aver organizzato questo evento bellissimo, e la Mondadori per la copia cartacea davvero incantevole.
Vi do appuntamento alla prossima lasciandovi la locandina per andare a leggere le altre recensioni scritte per l'evento.
Cliccando qui potete leggere la recensione del primo volume.




sabato 3 ottobre 2020

Recensione Medioevo Elvio Ravasio

 


Autore: Elvio Ravasio
Editore: Gribaudi
Genere: Fantascienza/Distopico
Prezzo: 16,90 euro


Ciao Lettori,

vi siete  mai trovati nella condizione, di dover iniziare la lettura di un nuovo libro, ma di non sentirvi attratti da un genere in particolare? Prediligete il fantasy, ma vi piacciono anche letture fantascientifiche con risvolti distopici? Ebbene Medioevo di Elvio Ravasio è il testo adatto agli eterni indecisi!

Bando alle ciance, vi lascio una brevissima sinossi in modo che possiate avere un'idea di quello di cui vi andrò a parlare nelle prossime righe:

Anno 2354, città stato di Vertoria.

In un’era in cui l’immortalità appartiene a una casta elitaria e le differenze sociali logorano un sistema ormai vicino al collasso, dove l’insensato uso della tecnologia portò alla devastazione geologica del pianeta, gli Antichi controllano da otto secoli il potere assoluto. Da burattinai scaltri e perversi, reggono i fili di un equilibrio sempre più precario manovrando governi fantoccio. Soggiogando un popolo incapace di reagire e relegato ai margini di un tessuto societario ormai in cancrena.

Un efferato omicidio e un ingiustificato rapimento, innescheranno una concatenazione di insoliti eventi. Tiran, un mago di 800 anni e Ann, una giovane strega, uniranno le loro forze per rovesciare il regime, contrapponendo i propri poteri ai corpi potenziati dei biocyborg a capo dell’esercito di Vertoria. L’intervento degli Antichi cercherà di rendere vani i loro tentativi ma, l’insurrezione innescata da feroci atti di crudeltà e manipolata da poteri occulti, sconvolgerà i loro piani.

Un viaggio a ritroso nel tempo rimane l’unica alternativa per rimediare a un futuro senza futuro, ma la tecnologia che lo renda possibile non è ancora stata inventata.


Credits by https://www.elvioravasio.com/

Medioevo, è un libro davvero particolare in quanto è difficile inquadrarlo perfettamente in un genere letterario, l'ambientazione è di certo fantascientifica, ci troviamo nel 2354 in un futuro tecnologicamente molto avanzato, in cui l'uomo è riuscito a prendere il sopravvento sulla natura, costruendo città enormi dotate di ogni genere di impianti che consentono di controllare tutto nei minimi dettagli. Le varie città poi sono suddivise in distretti, ognuno dei quali sopperisce a determinate funzioni di vitale importanza per tutti gli abitanti, come ad esempio coltivare il cibo, estrarre il ferro ed altri minerali utili per le varie costruzioni, la produzione tessile e così via. La povertà dilaga e l'unico distretto dove si vive degnamente, è quello in cui risiedono i governanti della città-stato di Vertoria. 

E' proprio nel descrivere l'impostazione della società che il romanzo cambia nuovamente collocazione, avvicinandosi al genere distopico. L'autore ci racconta di un governo che mira a creare una società utopica in cui le coscienze degli individui vengono sedate attraverso una parvenza di benessere. La pace viene mantenuta, le pance riempite, le persone hanno la sensazione che tutto vada per il meglio. Ma è davvero così se buona parte della popolazione vive nella miseria, e sono tutti costantemente posti sotto un gravoso regime militare che coercizza e sopprime qualsiasi tentativo di insurrezione?

Anche gli esponenti del governo, sono in realtà dei fantocci alle spalle dei quali si nascondono coloro che realmente muovono tutti i fili delle sorti del popolo. Si tratta di una casta di antichi maghi, che è riuscita a trovare il segreto per l'immortalità e dai tempi più antichi, probabilmente dal Medioevo, manipola i reggenti che si sono susseguiti, dirigendo e facendo mutare la società a loro piacimento.

Per evitare che qualcuno possa sovvertire il corso degli eventi che loro hanno stabilito, cercano e sterminano tutti i maghi e le streghe che riescono a stanare con l'ausilio dei Biocyborg, umani i cui corpi sono stati modificati a tal punto da renderli delle macchine perfette e letali.

Credits by https://www.elvioravasio.com/
I protagonisti di questa mirabolante avventura sono davvero ben caratterizzati ed interessanti. Ann è una ragazza di 21 anni forte e spregiudicata, con un carattere di ferro che la aiuterà ad affrontare cose ben più grandi di lei, iniziando dalla tragica perdita della madre sino ad arrivare alla modifica del suo intero essere con l'aiuto di Tiran. Quest'ultimo è un potente ed antico mago, di indole molto egoista, che è mosso dall'amore e dalla vendetta, è disposto a innescare una rivolta pur di perseguire i suoi interessi.

Anche i personaggi secondari vengono curati nei minimi dettagli, e considerando la mole del volume che consta di sole 439 pagine, ed è autoconclusivo, denota la grandissima bravura dell'autore che non perde mai di vista la trama principale della sua storia. Tutto si incastra alla perfezione, e non si trova una sola pagina inutile all'interno di questo volume, sintomo di un lavoro di editing fatto come si deve.

Molto interessante è anche il modo di mescolare il passato qui rappresentato dalla magia, con il futuro impersonato dalla tecnologia in una continua contrapposizione che ci accompagnerà per tutto il racconto e che si presenta anche sotto forma visiva nell'accurata edizione del libro. La carta utilizzata per la stampa e doppia e rigida sembra quasi di stare leggendo di raggi laser, cyborg e pistole, su una antica pergamena. Inoltre anche lo stesso titolo è in contrapposizione su una copertina che rappresenta l'immagine, quantomai futuristica, della città di Vertoria.

Inoltre il libro al suo interno è corredato da meravigliose illustrazioni, a cura di Fabio Porfida, Livia De Simone e Gaia Pace che di sicuro impreziosiscono un'edizione davvero stupenda targata Gribaudi.

In conclusione mi sento di consigliare Medioevo a tutti gli appassionati del genere fantascientifico, ma anche agli amanti del fantasy che vogliono provare qualcosa di nuovo, tenendo un piede ben saldo nella narrativa a loro cara.

E' un romanzo coinvolgente ricco d'azione estremamente scorrevole e dinamico, muta sotto gli occhi del lettore al voltare di ogni pagina, impossibile prevedere qualsiasi mossa dei personaggi, vi terrà con il fiato sospeso fino all'ultima pagina.

Ringrazio Luca Terlizzi di Recensioni autentiche per la copia e per avermi dato la possibilità di leggere questa piccola perla che probabilmente non sarei mai riuscita a scovare in questo mare di libri.





giovedì 1 ottobre 2020

Come è cambiata l’idea del “mondo che verrà” nella letteratura


 

La fantascienza è un genere letterario, che è in grado di trascinare il lettore all'interno di nuovi mondi viaggiando in altre galassie, a bordo di navicelle spaziali ultra tecnologiche, ed incontrare forme di vita diverse dalla nostra.

Il binomio tra scienza e fantasia nasce i primi anni del 900', è un periodo durante il quale la scienza fa passi da gigante, e l'incremento della produzione narrativa di questo genere va a braccetto con lo sviluppo di studi scientifici nei vari campi, quali la biologia, la tecnologia, e la medicina.

Sicuramente Huxley con l'opera Il mondo nuovo (trovate una recensione approfondita qui), può definirsi il padre della letteratura fantascientifica, il quale nel 1932 scrive di un futuro in cui la tecnologia, consente di viaggiare su dei piccoli velivoli in grado di coprire grandi distanze in poche ore, e in cui le nascite avvengono solo grazie alla fecondazione in vitro e non più tramite gestazione.

Attraverso questo processo è prossibile stabilire in anticipo, in base al tipo di cure, sia il sesso che il grado di intelligenza di un individuo, applicando un controllo totale sia sulle nascite, che poi sulle coscienze dei futuri neonati che subiranno un processo di condizionamento mentale che li piegherà completamente al volere del governo. Huxley ha sempre amato la scienza ed il progresso in quanto è esso stesso un medico mancato che è sempre stato attorniato, anche in famiglia, da persone con una grande propensione per queste materie. Fu proprio lui, uno dei primi, a creare una fusione fra narrativa e scienza, dando vita alle sue opere estremamente futuristiche.

Per cui se da un lato il lettore viene condotto a sognare di viaggiare nell'universo, esplorare nuove galassie, conquistare nuovi pianeti, dall'altro una storia di fantascienza ha davvero successo solo quando richiama elementi di realismo propri del periodo storico nel quale l'autore si trova a scrivere.

Ad esempio nei primi anni 30' con l'affermarsi del fenomeno della produzione in serie e dunque con l'avvento delle catene di montaggio, iniziano a comparire le prime storie in cui protagonisti, o meglio, antagonisti, sono i robot.

I cambiamenti sociali del periodo storico subito successivo invece, hanno dato lo spunto per le famosissime invasioni aliene di Cronache marziane di Ray Bradbury, il cui tema principale è la scoperta di una nuova dimensione nella quale vivere in maniera molto più semplice eliminando così ogni forma di violenza, discriminazione e corruzione, che hanno reso la terra un pianeta invivibile. Pertanto l'uomo insegue questo sogno di redenzione, fino ad approdare su Marte, dove sperano di creare una vita migliore. Qui invece, entrano in contatto con il popolo marziano, che dominerà gli uomini, grazie al loro potere che consiste nel leggere i desideri più reconditi dell'animo. Pertanto l'uomanità resterà intrappolato nell'illusione marziana, addirittura dimenticando di essere pionieri su un territorio alieno.

Nell'arco del tempo dunque, le condizioni sociali che si riflettono nella produzione della narrativa


fantascientifica mutano: in opere come appunto Dormire in un mare di stelle, l'uomo ha deciso di espandersi per arginare il problema della sovrappopolazione e sono alla ricerca di tecnologie che li spingano sempre più lontano. In questo caso non è più solo la società a spaventare, ma è madre natura che spinge l'uomo, per poter sopravvivere.

Un altro tema fondamentale, specchio della società attuale, che viene affrontato in questo libro, è la paura del "diverso".

La protagonista, Kira, si trova in una situazione nella quale il suo corpo cambia aspetto esteriore, lei ha paura di se stessa, non si piace non si riconosce allo specchio, e questo la porta ad isolarsi a non concedersi il lusso di creare rapporti umani, un pò per paura di danneggiare il prossimo, ma anche perchè non si sente in sintonia con se stessa. Nell'arco della narrazione, però, inizia ad adattarsi alla sua situazione a conviverci e a scoprire quali sono i punti di forza, sui quali può far leva per migliorare la sua condizione, quando inizia ad accettarsi, dissiperà la diffidenza ed imparerà nuovamente a rapportarsi agli altri.

Anche gli alieni che invadono e sterminano, alla fine si riveleranno essere allo stesso modo vittime come gli umani, di una serie di pregiudizi.

Tutto questo è perfettamente aderente alla società attuale, in cui la paura del diverso è portata allo stremo, e Paolini traduce questa piaga in termini fantascientifici, così come i suoi predecessori hanno prima di lui, rendendo la sua storia quanto mai attuale e tangibile.

Il nostro appuntamento breve ma intenso termina qui, ringrazio moltissimo Alessandra di Raggywords per aver organizzato questo bellissimo evento, e la Rizzoli per avermi concesso il privilegio di leggere Dormire in un mare senza stelle in anteprima, alla prossima!

venerdì 25 settembre 2020

Dormire in un mare di stelle Christopher Paolini Recensione

 


Autore: Christopher Paolini
Editore: Rizzoli
Genere: Fantascienza
Pagine: 480
Prezzo: 19,00 euro


Ciao Lettori,

se anche voi  avete letto e amato Eragon e tutto il Ciclo dell'Eredità, e siete curiosi di avere qualche info in più sulla nuova serie scritta da Paolini, siete nel posto giusto.

Grazie ad Alessandra di Raggywords che ha organizzato l'evento in collaborazione con Rizzoli, ho avuto modo di leggere "Dormire in un mare di stelle" in anteprima e, vi anticipo, non sono rimasta assolutamente delusa! 

Il repentino cambio di genere dell'autore che è passato da high fantasy a fantascienza, mi ha spiazzata e pensavo che non sarebbe riuscito a reggere ad una transizione fra due ambientazioni cosi agli antipodi, questa innovazione ha acceso ancora di più la mia curiosità, il suo intento era quello raccontare una grande storia, e ci è riuscito benissimo!

Quindi siete pronti ad abbandonare le schiene dei vostri draghi per volare in un mare pieno di stelle? Vi assicuro che non ve ne pentirete:

È l’ultima missione nello spazio per la scienziata Kira Navárez. Semplici rilievi di routine su un pianeta non ancora colonizzato. Il sogno di un futuro d’amore con Alan sta per realizzarsi. Ma il giorno della partenza accade qualcosa di inatteso. Qualcosa di terribile. Spinta dalla curiosità, Kira si imbatte in un reperto alieno. Il terrore la invade quando il pulviscolo intorno a lei comincia a muoversi.Una guerra universale è alle porte, e Kira è trascinata nelle profondità della galassia in un’odissea di scoperte e trasformazioni. Lei ha dalla sua compagni formidabili e un coraggio immenso. Ma soltanto fidandosi davvero di se stessa potrà affrontare il destino a cui è chiamata e combattere per i propri simili. Sarà il secondo volume di questa visionaria impresa di Christopher Paolini a svelare fino a dove si spinge il viaggio di Kira, quali conflitti dovrà superare il genere umano per sopravvivere, nel vasto mare di stelle.




Dunque partiamo dall'ambientazione, ci troviamo nello spazio, gli umani sono riusciti a costruirsi una tecnologia talmente tanto avanzata che sono stati in grado di scovare e colonizzare molti altri pianeti facenti parte di nuovi sistemi, per viaggiare da un luogo all'altro ricorrono alla criogenia, in modo da ridurre al minimo il numero delle razioni di cibo e lo stress che può causare al corpo umano un viaggio estremamente lungo in completa assenza di gravità. Quello che differenzia questa storia dalle altre, è che in questo caso, l'umanità, nonostante il progredire della tecnologia, non abbia ancora trovato tracce di altri esseri viventi nell'universo, ha però le prove che siano esistite altre forme di vita grazie alla scoperta di alcuni reperti non riconducibili alla cultura umana. 

L'universo vive tendenzialmente in pace, non ci sono grandi conflitti che turbano l'equilibrio della convivenza reciproca, e con l'espansione si sono andati a dissipare gravi problemi quali la sovrappopolazione e l'inquinamento, anche se persistono situazioni di degrado e povertà, perlopiù la società che ci viene tratteggiata da Paolini è una proiezione futuristica estremamente utopica.

E' soprattutto il worldbilding che mette in luce il grandissimo lavoro di ricerca che è stato fatto dall'autore, ci sono infatti riferimenti a sistemi davvero esistenti per esempio Alpha Centauri, ed anche a tecnologie in via di sviluppo ai nostri giorni, questo rende tutto più reale e plausibile, e si ha la sensazione di star leggendo una storia ambientata in un futuro a noi prossimo.

In verità, se volessimo trovare un aggettivo che caratterizzi il libro nell'insieme, si può scegliere senza ombra di dubbio il termine: Realistico, che poi diciamoci la verità, è esattamente la tangibilità delle scene, dei personaggi e delle ambientazioni, ciò che avvicina il lettore, lo coinvolge e lo trattiene. Tutti siamo alla ricerca di qualcosa che possa scaturire delle emozioni, che intrappoli i nostri sensi nel vorticare della nostra immaginazione, che deve comunque attingere da elementi realistici per poter essere sollecitata. Ed è esattamente questo che Paolini fa, partendo per l'appunto dalle ambientazioni, a finire alla caratterizzazione della protagonista.

Kira Navàrez è una xenobiologa, il suo compito è quello di analizzare la fauna di nuovi pianeti, è una donna come tante prima che la sua avventura abbia inizio, è un personaggio che subisce nell'arco di tutta la storia una crescita costante, forse sul finire anche un pò troppo over-powered, ma resta pur sempre una persona nella quale chiunque riesce a identificarsi senza troppo sforzo.

Quello che lascia piacevolmente sorpresi è l'estrema umanità di Kira, le scelte che compie, i suoi gesti, e persino gli aspetti fisiologici del suo corpo, che muta a causa di un "piccolo" inconveniente, sono realistici e questo consente al lettore di empatizzare con la protagonista.

E' una donna che possiede un grandissimo senso di adattamento, nonostante i cambiamenti che ruotano intorno alla sua persona siano terrificanti, e non nasconde di certo le sue emozioni, i suoi momenti deboli, le sue paure. La ritroviamo alla fine del libro cresciuta, una donna che ha affrontato tanti drammi, riuscendo sempre a uscirne a testa alta, seppur con tanta sofferenza. Si può quasi pensare che questa "grande storia", come la definisce lo stesso autore, contenga al suo interno un racconto di formazione, che intrattiene ma da anche modo di riflettere.

Tutti gli altri personaggi che girano intorno a questa storia sono molto da contorno, e nonostante sia sempre Kira l'oggetto dell'attenzione del lettore, ci si accorge che non si desidera altro che leggere dei suoi pensieri, dei suoi stati d'animo e delle sue paure, ci si ritrova trascinati nelle vicende che non si può fare a meno di divorare pagina dopo pagina.

Ma una best mention è doverosa per il personaggio che, dopo la protagonista, diventerà il vostro preferito, ossia Gregorovic: cervello di bordo della nave spaziale sulla quale Kira si imbarcherà per la sua missione. E' l'elemento goliardico di questo romanzo che insieme al resto della ciurma di disadattati, alleggerisce i toni del romanzo.

Per quanto concerne lo stile di Paolini, di certo la scrittura è molto più matura si vede che c'è una struttura più robusta dietro la sua storia, ed un lavoro di editing davvero encomiabile. Il ritmo del susseguirsi degli eventi è abbastanza altalenante, anche se non si è mai portati ad un calo dell'attenzione, l'azione dà il cambio a spiegazioni funzionali alla comprensione della storia, ogni informazione compare al momento giusto, anche se ci sono alcune situazioni che resteranno molto fumose fino alla fine del libro, il cui finale lascia davvero assetati.

Stupisce sicuramente il fatto che con poche e semplici pennellate riesca a dare vita ad una storia così avvincente calandola in un mondo così complesso, Paolini riesce a farci immaginare un mondo complesso senza alcuno sforzo attraverso gli occhi dei vari personaggi, con passaggi brevi e concisi senza mai lanciarsi in descrizioni troppo approfondite che risulterebbero oltremodo pesanti.

La trama scorre veloce, e nonostante le 520 pagine, si arriva alla fine del libro senza sforzo alcuno, in quanto ogni capitolo è pieno di climax sapientemente alimentati, che rendono la lettura estremamente avvincente.

Se proprio devo trovare una nota negativa, posso dire che ci sono troppi tentacoli! Ma non posso e non voglio aggiungere altro per non spoilerare niente! 

Vi Aspetto i 1 Ottobre per un altro articolo inerente al cambiamento del mondo della fantascienza, nella letteratura, e vi lascio la locandina con le altre bellissime recensioni delle mie colleghe di avventura.

Grazie ancora alla gentilissima Alessandra per aver organizzato l'evento ed alla Rizzoli per averci fornito la copia del libro.






martedì 8 settembre 2020

Cuori Arcani Melissa Panarello Recensione

 



Autore: Melissa Panarello
Editore: Mondadori
Genere: Fantasy/Romance
Numero Pagine: 202
Prezzo: 17,10 euro



Ciao Lettori!


L'articolo di oggi è dedicato alla recensione della prossima uscita di Cuori Arcani di Melissa Panarello, edito da Mondadori, che ringrazio per avermi dato l'opportunità di leggere il romanzo in anteprima, colgo l'occasione per ringraziare anche Regina di Sfumature di inchiostro e Flavia de La libreria di Ophelia per aver organizzato il Review Party.


Vi lascio subito alla trama, in modo che possiate farvi un'idea di quello di cui andremo a parlare fra qualche riga:

Alla scomparsa della nonna Angela, Greta rimane sola al mondo. Perciò, in attesa di diventare maggiorenne, è costretta a lasciare il luogo in cui è cresciuta, a Catania - dove tutto, dai soffitti affrescati al profumo di scorze d'arancia che aleggia nelle stanze, le ricorda l'amore avvolgente della nonna -, e a trasferirsi in una casa famiglia che si trova in un piccolo paese alle pendici dell'Etna. Delle cose appartenute ad Angela, Greta porta con sé solo pochi oggetti, tra cui un mazzo di strane carte avvolte in un panno di velluto, i suoi Tarocchi.

Non appena arrivata nella sua nuova casa, si imbatte in Arturo, un ragazzo dall'aria misteriosa - capelli neri di seta, occhi spietati e bellissimi e una bocca rossa come se avesse appena spalmato del sale sulle labbra - che la ammalia dal primo istante. Un ragazzo che sembra leggerle dentro come mai nessuno prima, del quale però nessuno nella sua nuova famiglia sembra sapere nulla. Una creatura dall'apparenza forte e al contempo estremamente fragile come se, al solo toccarlo, potesse rompersi in mille pezzi. E, soprattutto, con un destino crudele davanti a sé al quale solo lei sembra in grado di opporsi. Ma per farlo, Greta dovrà prima imparare a conoscere profondamente se stessa, liberandosi delle proprie paure. E, chissà, forse proprio nelle strane carte ereditate dall'amata nonna è indicata la strada per riuscirci...


Dunque, partiamo dal principio, la trama è davvero molto carina ed è fondamentalmente questo che mi ha persuasa a leggere questo volumetto di appena 202 pagine.

La lettura è davvero molto scorrevole, lo si termina in poche ore e, tutto sommato, è un buon intrattenimento, il ritmo della storia è abbastanza incalzante, e non dà modo al lettore di annoiarsi.

La cosa che sicuramente si fa apprezzare maggiormente è l'ambientazione, Catania, e la Sicilia in generale, hanno una ricca tradizione esoterica, da cui l'autrice ha attinto le sue idee. Anche le descrizioni delle occupazioni delle anziane signore che popolano il suo racconto, riconducono la mente del lettore ad un passato non troppo lontano che profuma di "casa dei nonni".

Anche il concetto stesso di magia associato alla cultura popolare sicula e ripreso in maniera innovativa. La magia vera, buona è guidata dagli astri, dalla natura e dalla Dea della terra, che si identifica in questo caso nell'Etna, viene contrapposta alla natura maligna dell'essere umano che non ha nulla di magico, che si nutre di invidia e rancore, e che desidera il potere solo e soltanto per fare del male e fomentare l'odio.

L'autrice fa trasparire molto il senso di appartenenza alla sua terra ed alla sua cultura, e questo è davvero molto apprezzabile. Anche se l'idea di fondo è sicuramente buona, non si può dire altrettanto dello sviluppo che ne è stato fatto. Alcuni passaggi risultano davvero troppo frettolosi, ci si trova a leggere alcune scene in cui niente è come dovrebbe essere, pertanto è difficile empatizzare con i personaggi che non sono molto realistici.

In 202 pagine non è semplice esprimere in maniera chiara ed approfondita tutto quello che di interessante poteva esserci, ma a questo punto perchè non dilungarsi? Ci sono stati dei temi davvero molto belli liquidati con poco più di un paio di pagine, per esempio quello dei tarocchi e della lettura del futuro attraverso l'associazione alle stelle ed ai pianeti, argomento su cui l'autrice non è assolutamente a digiuno in quanto da molti anni ormai si interessa di astrologia e di oroscopi, per cui chi meglio di lei avrebbe potuto approfondire queste tematiche?

Anche la storia d'amore intorno alla quale si muovono tutti gli ingranaggi, è scialba e davvero troppo sintetizzata, tanto che il lettore è quasi sempre portato a stupirsi della rapidità del susseguirsi degli eventi che è davvero poco realistica. Il finale poi, ha un retrogusto molto amaro ed anch'esso risulta  davvero insoddisfacente, perchè molto raffazzonato e poco chiaro.

In conclusione Cuori Arcani è un grandissimo "vorrei ma non posso" le idee sono buone, e sarebbero servite più pagine per svilupparle meglio ed arricchire tutto il contesto. 

Vi lascio di seguito la locandina con i nomi delle altre colleghe blogger che in questi giorni vi parleranno di questo libro, in modo che possiate farvi un'idea più ampia.



martedì 1 settembre 2020

I racconti di Poirot - Review Party

 



Ciao Lettori!

quest'ultimo periodo è stato ricco di belle uscite ed ancora ce ne saranno, e ahimè, il portafogli già piange anche le lacrime che non ha!

A tal proposito vorrei deliziarvi con questa nuova uscita targata Mondadori, che farà tanto gola a tutti gli appassionati di Poirot, Agatha Christie e di gialli in generale.

Ebbene si! Parlo proprio di questa bellissima raccolta: Tutti i racconti di Poirot che sarà disponibile in libreria da oggi 1 Settembre.

La veste grafica è davvero stupenda, richiama molto le illustrazioni d'epoca con un tocco moderno sempre di gran gusto, che ti invoglia a mettere il testo in bella mostra sulla libreria.

Ed il contenuto, curato da Marco Amici, non è certamente da meno! Come è noto la produzione della Christie è immensa e va dai romanzi, passando per gli sceneggiati teatrali o radiofonici, ed al momento in Italia, questa è la raccolta più ricca e completa dei racconti dedicati al nostro amatissimo Poirot.

Consta infatti di 59 racconti brevi, che la Christie scrisse per vari giornali dell'epoca tra cui <<The Sketch>>, rivista davvero importante per la carriera di Poirot, in quanto fu proprio la pubblicazione delle sue avventure su questo rotocalco a renderlo famoso. 


Inoltre, ci sono alcuni racconti che compaiono qui per la prima volta e sono Il Mistero della pallina del cane, e La cattura del cerbero (storie edite nei Quaderni segreti di Agatha Christie, volume curato da John Curran), ed un racconto inedito che non è mai stato tradotto prima d'ora ossia: La stella del mattino.

Credits @oscarvault

Ad intermezzo della lettura, sono presenti anche illustrazioni d'epoca di alcune pubblicità che si accompagnavano ai racconti che venivano pubblicati sui giornali, ed anche l'impostazione grafica ricorda molto le riviste dell'epoca e dà la sensazione di fare un vero e proprio tuffo nel passato.

La lettura di questo libro è stata divertente, leggera e scorrevole, grazie anche al fatto che, trattandosi di racconti brevi, si entra subito nel vivo della situazione, non ci sono molti giri di parole: la scrittura della Christie ti cattura e la personalità spavalda e narcisista di Poirot fa il resto. Dopo solo alcune righe che introducono la situazione, il lettore è spinto a fare le prime congetture su chi sarà il colpevole del caso, cercando di fare a gara con l'inarrivabile perspicacia di Poirot.

E' interessantissimo vedere come Agatha Christie riesca a non cadere nella banalità, nonostante usi sempre gli stessi personaggi e cambi poco l'ambientazione, non ci si annoia mai ed è sempre in grado di scatenare l'elemento sorpresa. Ne sono lampante testimonianza i racconti Il caso del dolce di Natale/L’avventura di Natale e Lo specchio del morto/Il secondo gong che sono rispettivamente due versioni dello stesso racconto, in cui l'autrice varia solo pochi elementi, riuscendo ad essere comunque in grado di sorprendere il lettore.

Un altro tema che emerge dalle sue opere è la volontà di Agatha di dare lustro alle donne, attraverso le parole di Poirot. In tutti i suoi racconti infatti la figura femminile, anche quando è nel torto, viene sempre esaltata, in Doppia Colpa una signorina apparentemente dolce e gentile, si rivela una scaltra volpe che nasconde un grande segreto, in Una donna sa... viene messo in evidenza il fatto che l'istinto femminile prevale anche sulle caratteristiche più frivole di una donna, portandola sempre sulla strada giusta. E non è di certo l'unico in cui viene reso omaggio a questa caratteristica: anche in Accadde in Cornovaglia e L'eredità dei Lemesurier, è sempre l'istinto femminile a giocare un ruolo importante nella risoluzione del caso.

Il fatto che sia Poirot, e dunque un uomo, a tessere le lodi delle sue coprotagoniste, per l'epoca in cui venivano letti, aveva sicuramente un peso maggiore, ed indubbiamente Agatha è stata in grado di far fluire attraverso il suo personaggio la sua personalità forte e all'avanguardia esprimendo le sue opinioni in maniera furba e sicuramente efficace.

Che dire, Agatha Christie ha saputo regalarci un personaggio iconico che anche a distanza di ben 100 anni, fa ancora parlare di sè e del suo estro meraviglioso, e questa raccolta non può assolutamente mancare nella libreria dei suoi fan, ma anche di coloro che vogliono avvicinarsi a questo tipo di letteratura; vi assicuro che questi racconti sono come le ciliegie: uno tira l'altro, e arriverete alla fine di questo libro senza neppure esservene accorti.

Ringrazio di cuore la Mondadori per avermi dato la possibilità di organizzare questo evento, e ringrazio le mie colleghe che hanno supportato il mio progetto pazientemente. Da oggi sono online anche i loro bellissimi e dettagliatissimi articoli che vi consiglio di leggere, i loro nomi li trovate qui sotto. Inoltre se siete utilizzatori di instagram sotto #pirotIGTour potrete trovare tutti i post relativi a questa bellissima raccolta e le storie di approfondimento che abbiamo pubblicato nell'arco di questa settimana.

Tutte le bellissime grafiche per questo evento sono state create da @orestekaizel <IG account