venerdì 21 maggio 2021
Nessundove Neil Gaiman Recensione
mercoledì 12 maggio 2021
Papà Gambalunga Jean Webster Caravaggio Editore
„Tu credi nel libero arbitrio? Io sì, senza riserve. Non sono per niente d'accordo con quei filosofi che ritengono che ogni azione sia assolutamente inevitabile e che il risultato venga automaticamente da un'aggregazione di cause remote. Questa è la dottrina più immorale di cui abbia mai sentito parlare: in questo modo nessuno dovrebbe essere biasimato per ciò che accade. Se un uomo crede nel fatalismo dovrebbe soltanto rimanere seduto e dire: “Che sia fatto il volere di Dio”, e continuare a stare immobile fino a che cade a terra stecchito. Io, invece, credo fermamente nella mia libera volontà e nel mio potere di agire in piena autonomia. È questa la forza che smuove le montagne.“
venerdì 16 aprile 2021
Rovina e Ascesa - L. Bardugo Recensione
Buonsalve lettori,
eccomi qui, come promesso, per parlarvi dell'ultimo capitolo della Grisha Trilogy ossia Rovina e Ascesa, anche lui edito Mondadori, che ringrazio per la copia digitale offertaci nell'ambito del review party organizzato da Ylenia che potete trovare su IG come @reine_deslivres.
Che dire: questa saga mi ha davvero stupita in maniera positiva, soprattutto per quanto riguarda la velocità con la quale la Bardugo è riuscita a migliorare la sua prosa. Siamo partiti da Tenebre e Ossa con una scrittura un pò traballante, personaggi che non erano perfettamente caratterizzati, e con diversi clichè tipici della produzione young adult. Siamo poi passati ad Assedio e Tempesta, che a livello stilistico, si trova già nettamente un gradino sopra il primo capitolo di questa bellissima storia, i personaggi migliorano dal punto di vista psicologico, l'ambientazione si fa più presente, e anche le tematiche già affrontate nel primo volume iniziano ad acquisire spessore. Un miglioramento continuo, fino ad arrivare all'ultimo capitolo della saga ossia Rovina ed Ascesa, che è un piccolo gioiellino sotto molti punti di vista, anche se non possiamo definirlo perfetto.
Di seguito vi lascio la trama, e subito dopo troverete tutti i motivi per i quali mi sento di consigliare vivamente questa bellissima lettura:
“Disprezza il tuo cuore.” Era quello che volevo. Non volevo più essere in lutto, soffrire per qualche perdita o per i sensi di colpa, o per la preoccupazione. Volevo essere dura, calcolatrice. Volevo essere impavida. Fino a poco prima mi era sembrato possibile. Ora ne ero meno sicura.
L’Oscuro ha ormai esteso il suo dominio su Ravka grazie al suo esercito di creature mostruose. Per completare i suoi piani, gli manca solo avere nuovamente al suo fianco Alina, la sua Evocaluce.
La giovane Grisha, anche se indebolita e costretta ad accettare la protezione dell’Apparat e di fanatici che la venerano come una Santa, non ha perso però le speranze: non tutto è perduto, sempre che un certo principe, sfacciato e fuorilegge, sia sopravvissuto, e che lei riesca a trovare la leggendaria creatura alata di Morozova, la chiave per liberare l’unico potere in grado di sconfiggere l’Oscuro e distruggere la Faglia. Per riuscirci, la potente Grisha dovrà tessere nuove alleanze e mettere da parte le vecchie rivalità. Nel farlo, verrà a conoscenza di alcuni segreti del passato dell’Oscuro che getteranno finalmente luce sulla natura del legame che li unisce e del potere che l’uomo esercita su di lei.
Con una nuova guerra alle porte, Alina si avvia verso il compimento del proprio destino, consapevole che opporsi all’ondata di crescente oscurità che lambisce il suo paese potrebbe costarle proprio quel futuro per cui combatte da sempre.
giovedì 15 aprile 2021
Assedio e Tempesta L. Bardugo - Recensione
Bentrovati cari lettori,
questo è un anno che si sta dimostrando un pò fiacco dal punto di vista di nuove letture interessanti. Di recente sono usciti davvero tanti titoli che sembravano promettere fuochi d'artificio ed invece si sono rivelati essere solo fuochi di paglia.
Fortuna che c'è la Bardugo a regalarci qualche gioia, grazie a Mondadori, sono stati pubblicati gli ultimi due capitoli della sua trilogia d'esordio meglio conosciuta come Grisha Trilogy. Per chi ancora non lo sapesse, in questa saga sono contenuti eventi precedenti alla dilogia di Sei di corvi, che essendo appunto un lavoro postumo, risulta essere ben più maturo della Grisha Trilogy, che per quanto bella, contiene comunque qualche imperfezione dovuta all'inesperienza.
La scelta di Mondadori di pubblicare tutti i e tre i libri in maniera così ravvicinata, è sicuramente dettata dal fatto che il 24 Aprile verrà pubblicata su Netflix la serie televisiva ispirata a questa saga, e dunque perchè non cavalcare l'onda?
Nell'attesa di sapere se questa nuova produzione Netflix sarà un successone o un flop, io mi sono portata avanti e ho letto anche gli altri due libri della trilogia ossia Assedio e Tempesta e Rovina e Ascesa, oggi ci concentreremo sul primo dei due, di cui di seguito troverete la trama:
Ricercata per tutto il Mare Vero, perseguitata dal senso di colpa per le vite spezzate a causa sua nella Faglia d'Ombra, Alina, la potente Evocaluce, sta cercando di ricostruirsi una vita con Mal in una terra dove nessuno è a conoscenza della sua vera identità. Tuttavia, questo dovrebbe averlo imparato, non si può sfuggire al proprio passato. Né, soprattutto, ci si può sottrarre per sempre al proprio destino. L'Oscuro infatti, che non solo è sopravvissuto alla Faglia d'Ombra ma ha acquisito anche un terrificante nuovo potere, è più determinato che mai a reclamare per sé il controllo della Grisha ribelle e a usarla per impossessarsi del trono di Ravka. Non sapendo a chi altri rivolgersi, Alina accetta l'aiuto di un alleato imprevedibile. Insieme a lui e a Mal combatterà per difendere il suo paese che, in balia della Faglia d'Ombra, di un re debole e di tiranni rapaci, sta andando rapidamente in pezzi. Per riuscirci, però, l'Evocaluce dovrà scegliere tra l'esercizio del potere e l'amore che pensava sarebbe stato sempre il suo porto sicuro. Solo lei infatti può affrontare l'imminente tempesta che sta per abbattersi su Ravka e nessuna vittoria può essere guadagnata senza sacrificio. Finché l'Oscuro vivrà – questo Alina lo sa bene – non esisterà libertà per il suo paese. Né per lei. Forse, dopo tanti tentennamenti, è infine giunto il momento di smettere di scappare e di avere paura. Costi quel che costi.
Dunque per quanto riguarda lo stile di scrittura della Bardugo e l'ambientazione, non c'è nulla da aggiungere a quanto già detto nella recensione di Shadow and Bone, il primo capitolo della saga il cui articolo dedicato potere ritrovarlo cliccando qui.
In Assedio e Tempesta, ritroviamo Mal e Alina leggermente più maturi rispetto a quando li avevamo lasciati. Alina è molto più consapevole del suo potere e della forza che risiede in esso, anche se ha ancora difficoltà ad accettarlo, c'è un forte lavoro di introspezione sulla sua figura in questo libro, che ci aiuta a capire il perchè di molte scelte della nostra eroina, ma che rende la narrazione a tratti un pò lenta. Mal invece finalmente riscuote dal torpore i sentimenti che prova per Alina, e mentre lei matura sotto tanti aspetti, lui invece quasi regredisce perchè nonostante dica di amarla, più lei diventa potente, più lui si sente inadeguato a starle accanto, diventando anche abbastanza castrante per la sua amata.
L'Oscuro nel frattempo è diventato più potente, ma in questo libro, non gioca da protagonista, sono si le sue azioni a indirizzare l'andamento della trama, ma non è una presenza forte come nel primo libro.
Questa "mancanza" viene sopperita alla grande dall'introduzione di Nikolai, un personaggio che è impossibile non amare. Un uomo estremamente arguto, e dalle mille sfaccettature, la sua ironia e i plot twist che è in grado di creare sono un vero toccasana per la narrazione, che senza di lui sarebbe stata estremamente piatta.
In conclusione posso dire che forse questo è il volume meno accattivante dei tre, ma decisamente non inutile, se solo si pensa al fatto che ci viene introdotto un personaggio fondamentale come Nikolai, e prepara il terreno allo scoppiettante finale di saga che non mancherà di tantissimi colpi di scena, e di cui vi parlerò domani.
giovedì 8 aprile 2021
Il Rintocco - N. Shusterman Recensione
Se Falce, il primo volume, mi era piaciuto abbastanza pur lasciandomi con alcuni dubbi, Thunderhead, il secondo, mi aveva già persuaso sul fatto che questa trilogia sarebbe stato un grandissimo flop, e Il Rintocco, non ha fatto altro che dare riscontro a questa tesi.
Vi lascio alla sinossi in modo che possiate ritrovare il filo della storia da dove si era interrotta:
Leggere Il Rintocco per me é stata solo una grandissima agonia.
Sapevo che per come era finito il secondo volume, non poteva certo evolvere bene, ma davvero non mi aspettavo che si arrivasse addirittura a sfiorare la narrativa non-sense. Per quanto mi riguarda, Falce poteva benissimo essere un libro autoconclusivo, sarebbe stato un lavoro sicuramente molto più dignitoso, perchè davvero di questi altri due volumi non se ne sentiva proprio la necessità.
Questo é un libro estenuante, lungo, pieno di buchi di trama e vicoli ciechi. Ricco di azione, ma povero di motivazione.
I personaggi fanno cose a caso, che si evolvono in situazioni drammatiche, che vengono sempre risolte con una uccisione di massa che pare essere l'unico modo che l'autore abbia escogitato per trarsi fuori dalla stasi.
I personaggi subiscono una trasformazione davvero inopportuna, Madama Anastasia viene elevata a salvatrice della patria per essere semplicemente stata in grado di pronunciare un discorso con il quale si opponeva a Goddard. Maestro Possuelo, dopo averla incontrata mezza volta su un treno, decide di salvarla e di farle da protettore rischiando la vita, Maestro Tenkamen addirittura si fa ammazzare per lei dopo aver trascorso solo una settimana in sua compagnia. Il comandante Jerico noto per il suo amore per il mare, dopo averla salvata e senza assolutamente conoscerla, decide di seguirla come sua guardia personale ovunque lei vada. Are you the new Madonna?
E poi c'è il povero Rowan, l'unico che meritava un po' di attenzione, dato che é stato il solo a cercare di portare giustizia in questo mondo incancrenito, al quale povero spetta solamente di essere legato come un pollo per mezzo libro. Viene poi finalmente salvato ma solo per essere tristemente ricattato con la promessa del: "se non fai questa cosa che lo diciamo a tua mamma eh!?" E lui "oh no vi prego va bene tutto, ma mia mamma no!"
Maestro Faraday invece, parte per trovare il piano di emergenza che le Grandi Falci avevano previsto in caso di una frattura in seno alla Compagnia, arriva a un soffio dalla soluzione, ma non va avanti perché gli serve una cosa che in quel momento non ha a portata di mano, e quindi decide, così su due piedi, di abbandonare il suo piano per andare a fare il barbone depresso su un'isola deserta mentre mangia carciofi e pomodori (perché si Shusterman ha ritenuto che a noi lettori interessi sapere quali sono i cibi preferiti di Faraday, dieta Dukan spostate proprio).
Poi abbiamo il povero Grayson che diventa l'oggetto (perchè se non viene oggettificato lui in questo libro, nessuno al mondo mai) del Thunderhead per fare si che si compia la sua infallibile volontà.
Peccato che il Thunderhead invece sembra sempre sbagliarsi su tutto, quindi della sua vantata infallibilità ne leggiamo ben poco. Piuttosto dopo essersi elevato quasi alla figura di un dio, mostra la sua natura gelosa, morbosa e fin troppo amorevole, fino addirittura a desiderare di avere un corpo biologico, diventando molto più umano degli stessi umani.
Ma che fine hanno fatto le bellissime tematiche filosofiche che Shusterman aveva iniziato a sciorinare nel primo volume?
Sono semplicemente diventate effimere, non avendo più una base solida (ossia una trama) sulla quale farle poggiare!
Inoltre ha cercato di inserire un personaggio LGBT+q per affrontare la tematica di genere.
Il capitano Jerico infatti é un personaggio gender fluid che decide di cambiare genere a seconda della variabilità del tempo, quando é nuvoloso si sente uomo, quando é soleggiato si sente donna. Ma questo dettaglio, che ci viene propinato più e più volte durante il racconto in varie salse, non mette e non toglie nulla alla trama, é una cosa messa lì dall'autore per dire: Ehy sono LGBT+q friendly anche io!
Oltretutto ha gestito malissimo questa personalità particolare, perché sul finire questa fluidità di genere, era quasi diventata un ostacolo per la storia d'amore che si stava creando.
Questa é solo una piccola parte dei motivi che mi spingerebbero a condannare questa saga all'oblio. Perché se volessi continuare, sicuramente potrei dire che lo stile é piatto e poco empatico, l'organizzazione dei capitoli é un abominio in quanto spezza la narrazione già devastata da buchi di trama che in realtà sono black hole che risucchiano tutto ciò che di positivo si potrebbe trovare in questi tre volumi.
Quindi davvero, fatevi un regalo e non perdete il vostro tempo a leggere questa saga che davvero, a mio parere, non merita neppure un briciolo di attenzione, dedicatevi a letture più edificanti e interessanti, ma anche un topolino a confronto andrà benissimo.
mercoledì 31 marzo 2021
Heartstopper vol 3 Alice Oseman
Charlie e Nick frequentano la stessa scuola ma non si sono mai incontrati... fino al giorno in cui si trovano seduti l'uno accanto all'altro. Diventano subito amici. Anzi di più. Charlie si innamora perdutamente di Nick, anche se pensa di non avere alcuna possibilità. Ma l'amore è sempre sorprendente, e anche Nick si scopre attratto da Charlie. Molto più di quanto entrambi potessero immaginare.
Charlie non avrebbe mai pensato che Nick potesse ricambiare il suo sentimento, ma ora sono ufficialmente fidanzati, e Nick ha anche trovato il coraggio di dirlo a sua madre. Ma ora deve dirlo anche agli altri; e la vita non è sempre semplice, anche se hai accanto qualcuno che ti ama.
giovedì 25 marzo 2021
Il regno di Rame S.A. Chakraborty Recensione
Cari lettori bentrovati,
oggi ritorniamo a parlare della saga di Daevabad scritta da S.A. Chakraborty che consta di 3 libri, di cui attualmente sono stati tradotti da Mondadori, solo i primi due ossia: La Città di Ottone (uscito lo scorso Giugno) e Il regno di rame, pubblicato in Italia questo mese. Non si sa ancora nulla circa l'uscita dell'ultimo volume, The Empire of Gold, ma immagino arriverà entro fine anno.
Questa per quanto mi riguarda è una saga che non è partita proprio benissimo, La Città di Ottone infatti è stato un libro con qualche pro e molti contro, che però in fin dei conti mi ha lasciata con la curiosità di voler vedere dove sarebbe andata a parare questa storia. Se volete potete recuperare la recensione del primo volume cliccando qui.
Purtroppo Il Regno di rame mi ha delusa più del primo per diversi motivi che andrò ad analizzare fra pochissimo, nel frattempo ecco a voi la trama:
La vita di Nahri è cambiata per sempre nel momento in cui ha accidentalmente evocato Dara, un misterioso jinn. Fuggita dalla sua casa al Cairo, si è ritrovata nell'abbagliante corte reale di Daevabad, immersa nelle cupe conseguenze di una battaglia devastante, e lì ha scoperto di aver bisogno di tutto il suo istinto truffaldino per sopravvivere. Anche se accetta il suo ruolo ereditario, sa di essere intrappolata in una gabbia dorata, controllata da un sovrano che governa dal trono che una volta apparteneva alla sua famiglia: basterà un passo falso per far condannare la sua tribù. Nel frattempo, Ali è stato esiliato per aver osato sfidare suo padre. Braccato dagli assassini, è costretto a fare affidamento sui poteri spaventosi che gli hanno donato i marid. Così facendo, però, minaccia di portare alla luce un terribile segreto che la sua famiglia ha tenuto nascosto a lungo. Intanto, nel desolato nord, si sta sviluppando una minaccia invisibile. È una forza capace di portare una tempesta di fuoco proprio alle porte della città. Un potere che richiede l'intervento di un guerriero combattuto tra un feroce dovere a cui non potrà mai sottrarsi e una pace che teme di non meritare mai.
Partirei dagli aspetti positivi di questo secondo volume, che non sono molti, ma qualche merito dovremo pur renderglielo, no?
La prima cosa che si nota è certamente il fatto che la narrazione sia molto più fluida, e senza troppe interruzioni. Il primo volume era ricco di spiegoni necessari a far comprendere la struttura delle varie tribù e la loro storia. Questo secondo libro ha sicuramente beneficiato del fatto che, essendo il lettore già un pò più addentrato nelle questioni socio-politiche della città di Daevabad non si sia sentito spaesato. Il problema però è che seppur mancano questi intervalli (che nel primo libro avevano comunque un valore propedeutico), nel Regno di rame i vari eventi sono distanziati da pagine e pagine di descrizioni, che finchè servono alla costruzione dell'ambientazione, hanno anche un senso, ma in questo caso sono solamente un modo per stiracchiare all'inverosimile la narrazione.
Perchè si, il punto più dolente di questo libro è proprio il fatto che sia composto da 600 e passa pagine di niente. La trama poteva essere ben riassunta in appena 200-300 pagine e risultare ben più avvincente, perchè fondamentalmente, trattandosi di un volume transitorio, non accade nulla di rilevante fino alle ultime 200 pagine circa, durante le quali l'autrice cerca di risollevare un attimo l'effetto climax (senza riuscirci perchè tutti gli eventi sono estremamente prevedibili) per creare poi quello che dovrebbe essere un potente cliffhanger, che avrebbe dovuto lasciare il lettore senza fiato e smanioso di voler leggere il terzo volume. E invece, per quanto mi riguarda, la serie sarebbe anche potuta essere finita li lasciando il lettore a tirare le sue conclusioni.
Un'altra cosa positiva sta nel fatto che la suddivisione dei capitoli sia rimasta sempre per pov, questa volta non solo quelli di Ali e Nahri, ma anche Dara ha avuto il suo spazio. E forse sarebbe stato un bene non riservargli questo "onore".
Dara, è stato il personaggio che aveva creato aspettativa e interesse nel primo volume, mentre in questo quasi non lo si riconosce, diventa insicuro e incapace di ribellarsi alle scelte della sua nuova comandante, anche se sa che sono sbagliate. Non fa altro che piangersi addosso e, nel momento in cui avrebbe potuto cambiare tutto, si riduce ad eseguire gli ordini.
Ma non solo Dara, fra le pagine di questo libro, subisce un forte downgrade, anche Nahri incastrata in un matrimonio di convenienza, e ricattata da re Ghassan non è in grado di sollevare le sue sorti e neppure quelle del suo popolo, pur essendo l'esponente più influente della sua tribù, viene continuamente messa all'angolo.
Ali è l'unico personaggio che resta fedele a se stesso, non ha una vera e propria involuzione ma neppure un miglioramento, fatto sta che lui insieme ai suoi fratelli sono i personaggi che ho più apprezzato, perchè per lo meno, sono quelli che hanno smosso un pò la trama.
L'ambientazione resta in ogni caso il punto forte di questa saga, sicuramente molto studiata però spesso davvero troppo invadente.
In conclusione, sarò onesta e non so se riuscirò a continuare la saga, vedremo un pò quando uscirà l'ultimo capitolo cosa mi sentirò di fare. Un pò la curiosità di sapere come verrà conclusa resta, ma la paura di sprecare tempo per un libro che, visti i primi due, probabilmente non mi piacerà è comunque sufficiente a scoraggiarmi.
Ringrazio Nia per aver organizzato l'evento, e la Mondadori per aver fornito il file digitale per la lettura in anteprima.
Qui sotto vi lascio la locandina del Review Party in modo che possiate farvi un'idea più ampia leggendo le recensioni delle altre blogger che hanno partecipato.






